Gianluigi Buffon, fresco di compleanno per i suoi 40 anni, è pronto a tornare tra i pali dopo il lungo stop dovuto ad un infortunio al polpaccio. Lo farà domani sera nella semifinale di andata di Coppa Italia contro l’Atalanta, che si giocherà a Bergamo allo stadio ‘Atleti Azzurri d’Italia’. Nel frattempo il numero uno bianconero è tornato a parlare del proprio futuro, ospite di ‘Che tempo che fa’: “Parlo al passato? Ormai sono 22 anni che pratico questo lavoro. Ritirarmi non sarebbe un problema. Il rinnovo? Questo è l’ultimo dei problemi, non abbiamo ancora deciso nulla, devo parlare col presidente. Voglio che sia fatta la scelta migliore e sono certo che con l’ausilio del presidente faremo la scelta più congrua a quella che è la mia età. Per andare avanti a fare le cose non ci vogliono forzature, le cose devono essere fluide. A volte bisogna fare un passo indietro”.
Sul record di Maldini: “Record Maldini? Secondo me a volte non bisogna forzare le cose. Se questo record rimanesse a Paolo sarebbe una cosa splendida. E’ bello prenderlo ma anche lasciarlo ad una grande persona ed un grande professionista”.

Due sono le partite che Buffon vorrebbe rigiocare: “Vorrei rigiocare la finale di Champions contro il Real e la finale dell’Europeo con l’Italia perché credo che siano le uniche partite in cui non abbiamo messo in campo le nostre qualità come Juve e Italia.”
Infine sul futuro dopo il calcio giocato e sulla Figc, il portierone della Juventus rivela: “Mi auguro che con la scelta del Presidente FIGC si pensi al bene del calcio, secondariamente credo che un calciatore come me che è rappresentato da Tommasi come presidente dell’AIC spera che in queste votazioni ci sia modo di far sentire la nostra voce. Il mio futuro? Mi immagino nel calcio. Penso che adesso non si possa sapere cosa farò di preciso. Quando smetterò prenderò cinque sei mesi sabbatici e poi deciderò cosa fare”.