La Juventus non è riuscita ad uscire da San Siro con i tre punti, ma in casa bianconera si prova a guardare il bicchiere mezzo pieno. Ad analizzare il match in maniera lucida ci ha pensato il capitano del club piemontese, Gianluigi Buffon, che si è detto soddisfatto di aver mantenuto la porta inviolata nonostante un problema fisico.
“Son contento di aver giocato tutta la partita – ha dichiarato il capitano bianconero a ‘Sky Sport’ – perché ho subito una forte contusione nel primo tempo. Se ci sarò in Champions mercoledì? Non so se riesco a recuperare, sono in dubbio, stasera ho fatto 65 minuti da zoppo ed è un bel segnale, ma vedremo cosa diranno gli esami. In ogni caso, abbiamo un secondo portiere fortissimo, Neto, che chiamarlo ‘secondo’ vuol dire svilirlo”.
Quanto al momento dei bianconeri, Buffon ha ammonito: “Non dobbiamo commettere l’errore di pensare di esserci ritrovati. Siamo quattordicesimi e non va dimenticato. Il momento è buono, abbiamo ritrovato compattezza e giocatori: se troviamo anche la continuità, ci confermeremo protagonisti, che non vuol dire vincere. Insomma, dovremo arrivare almeno tra le prime tre”.
Buffon rivela poi le avversarie che lo hanno più impressionato: “Facendo debite proporzioni, visto che eravamo assenti, mi ha impressionato la Roma per quantità e qualità di gioco, per determinazione e rosa visto che hanno 16-17 giocatori di livello. Il Napoli con Sarri si è sistemata bene difensivamente, e il gol lo fanno facilmente. Continuando così troveranno una classifica importante”.
Allegri ha rimarcato la mancanza di cattiveria per gli attaccanti, ma Buffon è convinto che miglioreranno: “Abbiamo giocatori che sono potenziali crack, offensivamente parlando. – ha sottolineato – Questi giocatori sono molto giovani, come tutti i giovani hanno aspetti positivi e qualcosa da migliorare. In un mix tra giovani e vecchi, se noi riusciamo con atteggiamenti a farli diventare grandi ne gioveremo”.
In conclusione non puà mancare un accenno alla Nazionale azzurra. “Se Insigne farà l’Europeo? Le idee le ha chiare il mister. – ha risposto Buffon – Sono ancora un giocatore, voglio farlo per altri due anni e mezzo ad alti livelli. Il segnale di Conte è quello di un gruppo amalgamato oliato con automatismi, non si possono cambiare 10-15 giocatori a convocazione”.