Buffon parla del suo futuro e svela: “Io dirigente? Solo ad una condizione…”

La Juventus è reduce dalla sconfitta rimediata in campionato contro la Sampdoria. Per i bianconeri però è già tempo di pensare alla gara di Champions League con il Barcellona, che sarà fondamentale per il passaggio agli ottavi. In occasione del big match con i blaugrana, il sito bianconero ha fatto un’intervista doppia con i simboli delle due squadre: Iniesta e Gianluigi Buffon. Gli spunti più interessanti sono arrivati dal capitano di ‘Madama’, alla sua ultima stagione da calciatore, che ha dichiarato: “Se mi vedo da dirigente in futuro? Non mi piace fare la figura del burattino o dell’ignorante, quindi qualsiasi cosa farò nel mio futuro la vorrò fare solo dopo essermi preparato al meglio. Come mi immagino la mia ultima partita? Come la prima, con grande entusiasmo, con grande orgoglio”. 

Tornando invece indietro nel passato, Buffon ha ricordato: “Fino all’età di 12 anni ho fatto il centrocampista. Poi la folgorazione arrivò vedendo i Mondiali del 1990 e simpatizzando per il Cameroon, lì ho ammirato Thomas N’Kono e mi è venuta la voglia di emularlo. E poi anche mio padre quando ogni tanto andavo in porta, mi diceva che non ero proprio male”.

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