Buffon è diventato il numero uno anche in Germania. Il portiere bianconero è il primo giocatore italiano a finire sulla copertina di ‘Kicker’ anche se non ha mai giocato in Bundesliga. La rivista aveva concesso l’onore solo a Trapattoni, Toni e Ancelotti quando però erano al Bayern.
Il numero uno della Juventus ha toccato diversi argomenti a cominciare da un’analisi sul ruolo del portiere: “Un portiere deve essere masochista. Come ruolo può essere paragonato all’arbitro. Ha il potere di comandare ma può solo subire gol, non può segnare, e deve sopportare offese continue. La psicologia dovrebbe studiare questo ruolo così contraddittorio. Per me fare una papera è uno shock. Ci metto giorni a riprendermi. Invidio chi ne commette di più…lo shock non è così grande”.

Sulla propria infanzia: “Mangiavo così tanta mortadella e orsetti gommosi che è un miracolo non sia ingrassato. La mia carriera sarebbe diventata improbabile”.
In Italia i club stanno diventando sempre più stranieri, questo è il pensiero di Buffon: “La Roma agli americani, le milanesi ai cinesi…povera Italia. È una sconfitta per il nostro calcio e le nostre tradizioni”.
Il portiere bianconero ha parlato anche della depressione che lo ha colpito: “Fu fondamentale non prendere medicine. Rimasi artefice del mio destino, senza dipendere dai farmaci”.
Infine un’ammissione: “Da anni mi chiedo cosa mi spinga ancora a giocare. Questa battaglia interiore mi porta forti motivazioni. Se avessi vinto la Champions sarei svuotato: mi sprona“.













