Milan avversario per lo scudetto, Juve che punta a entrare nel G8 d’Europa. A due giorni dalla sfida con i rossoneri, Gigi Buffon fa i suoi complimenti a Pippo Inzaghi per l’ottimo lavoro fin qui svolto. “E’ una squadra frizzante, che ha entusiasmo e il suo allenatore sta trasmettendo al gruppo le stesse caratteristiche che aveva da giocatore – sottolinea il portiere della Juventus e della Nazionale ai microfoni di Sky Sport – Praticano un calcio offensivo e hanno tanti elementi esperti, di grande qualita’, che hanno voglia di rivincita”. Uno di questi e’ Torres, che contro la Juve potrebbe esordire: “Un grande acquisto. Ha voglia di riemergere e non potra’ che fare bene”, assicura Buffon, che vede i rossoneri in grado di fare una grande stagione, fino a puntare all’obiettivo massimo. “Credo che, soprattutto a inizio campionato, una squadra come il Milan che non ha neanche le coppe da disputare e puo’ concentrarsi su una competizione possa diventare una seria candidata ai primi tre posti della classifica – sottolinea – E se trova l’amalgama, gli equilibri giusti, puo’ anche insidiare il primo posto”. La sua Juve, intanto, e’ reduce dal convincente esordio in Champions contro il Malmoe. “Questa Juve puo’ stare nel G8 d’Europa, in noi c’e’ la consapevolezza di poter disputare una buona Champions, anche se poi dovremmo tradurre questa convinzione sul campo”, prosegue Buffon, che martedi’ ha compiuto un solo intervento, ma decisivo, visto che la gara era ancora in parita’. “C’e’ stato un cross dalla destra che ha tagliato tutta l’area e Eriksson si e’ inserito da dietro, arrivando al tiro – ricorda – Ho avuto il merito di non stoppare la corsa e di riuscire cosi’ a impattare la sua conclusione”.
“Se sei il portiere della Juventus capita di essere chiamato in causa poche volte, ma in quei casi devi farti trovare pronto. Poi, come in tutte le cose della vita, serve arte, ma anche un po’ di fortuna… Se fossimo andati sotto la partita probabilmente si sarebbe complicata, ma non c’e’ la controprova, quindi prendiamo per buono quello che ha detto il campo: abbiamo vinto meritatamente“. La squadra e’ partita alla grande non solo in Champions, ma anche in campionato, dimostrando di aver perfettamente assorbito i cambiamenti di quest’estate. “Quando si vivono situazioni del genere si e’ tutti consapevoli di dover ripartire da zero. Dobbiamo dimostrare di meritare la responsabilita’ di essere Campioni d’Italia e di essere in grado di ripeterci. Questa e’ la speranza, ma sappiamo che sara’ ancora piu’ difficile rispetto agli altri anni, quando siamo stati molto bravi noi a far apparire facili i nostri successi”. Allegri non ha stravolto la squadra, ma ha gia’ lasciato un’impronta notevole: “Conosce bene la tattica, ma anche la psicologia del gruppo. E’ meno maniacale rispetto a Conte, ma e’ attento e pignolo e dopo tanti anni in cui eravamo sempre sotto pressione, i suoi modi sono utili per responsabilizzarci maggiormente. In campo vuole che in certi momenti della gara si gestisca il ritmo per rifiatare, mentre in passato cercavamo sempre la verticalizzazione”.