”La frase delle banane era e resta infelice, poi è stata strumentalizzata ma non è quella a essere determinante. Il futuro del calcio dipende da un cambiamento radicale, da programmi molto più precisi. Già il fatto che ci sia un’atmosfera così è una mezza sconfitta, vediamo se entro l’11 agosto la sconfitta diventa intera. Se non cambia nulla da qui all’11 tutti noi dobbiamo sentirci collaborazionisti della deriva: giocatori, giornalisti e chiunque graviti intorno al calcio”. Lo afferma il capitano della nazionale di calcio, Gigi Buffon, in un’intervista alla Stampa. ”Levare certe poltrone e cambiare certe logiche di potere che ormai sfiniscono non può essere così complicato”, dice Buffon. ”In politica ci provano e nello sport pure, il nuovo presidente Coni ha idee e si presenta come un riformista. Chiunque sia eletto deve avere lo stesso vigore nel trasmettere un senso di responsabilità a chi si ostina a lottare per l’interesse di bottega”. Parlando degli ultimi Mondiali, ”io non mi infradicio la maglietta di lacrime, mi infradicio l’anima. In Brasile – osserva Buffon – abbiamo perso tutto, avevamo l’opportunità di rendere orgoglioso il nostro paese in un momento difficile e i siamo usciti in modo indecoroso. Non so ancora le vere motivazioni di una debacle simile ma sono d’accordo con De Rossi: si vince con gli uomini e non con le figurine. Non digerisco questa voglia di pompare un nome appena uscito, magari solo per far alzare il cartellino del prezzo”. Nell’intervista il portiere si mostra favorevole all’arrivo di Allegri sulla panchina della Juve: ”Ancelotti diceva che il tecnico deve stare dentro al gruppo, non sopra, Allegri è così ed è una qualità che mi piace”. Quanto all’ipotesi di Conte come ct della nazionale, ”dovrebbe modificare il suo lavoro perché non avrebbe il tempo per essere così maniacale, ma sarebbe una bella sfida”. Sulla sua vita privata, ”non ci sono segreti sulla mia relazione (con la giornalista Ilaria D’Amico, ndr), i paparazzi sono il prezzo da pagare ma non ho vissuto invasioni barbariche”, dichiara. ”E per fortuna i miei figli sono troppo piccoli per leggere i giornali scandalistici”.