Prima conferenza stampa dopo il suo ritorno a Cagliari per Radja Nainggolan, arrivato in prestito dall’Inter. Il centrocampista belga ha militato nel club sardo dal 2010 al 2014, prima di approdare alla Roma e dunque, lo scorso anno, in nerazzurro: “Il presidente Giulini ha fatto una cosa quasi impossibile: lo ringrazio, mi ha convinto subito a tornare qua. Avevo altre offerte ma per me è stato semplice scegliere. Avevo in testa quando sono andato via da qua di tornare ma magari non pensavo di farlo così presto. Ci sono cose extra calcistiche che hanno facilitato la mia scelta ma in primis c’è la mia volontà di provare a fare qualche cosa di grande qui in Sardegna”.
“Sono cresciuto in questi anni? Nel mio passato ho visto tante cose. Per questo ho deciso di vivere la mia vita al massimo. Ho commesso qualche errore ma ho sempre dato il massimo e voglio continuare a farlo qui in Sardegna. Ho visto diversi cambiamenti: si vede che la società vuole crescere. Con Maran ho parlato prima al telefono: mi è sembrato che abbia le idee chiare. Il gruppo? Oggi ho fatto il primo allenamento con i nuovi compagni, mi hanno accolto bene. Il resto, tipo il mio ruolo, lo vedremo con calma nei prossimi giorni”, ha aggiunto il belga.
Non manca una frecciatina all’Inter: “Sono molto carico anche per come sono finite le cose all’Inter. Adesso sta a me dimostrare che loro hanno sbagliato. Io vado in campo per dare sempre il massimo: le critiche e i fischi se fai male ci possono stare. Questo progetto mi piace. So che si dovrà lottare ma penso che potremo fare ottime cose in questo campionato”, ha concluso Nainggolan.
Anche il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, è intervenuto in conferenza: “Questo è un sogno che si avvera. Ringrazio Radja, il suo agente e tutti quelli che hanno lavorato per renderlo realtà. Aver portato di nuovo qui Nainggolan è un regalo, bellissimo, che facciamo ai nostri tifosi, in questo campionato del centenario. Lui è un giocatore che determina, che ti fa vincere le partite. Per questo l’obiettivo è vincere più gare possibili ma non parlo di traguardi. Radja deve essere un leader del nostro spogliatoio. Prima qui c’erano Cossu e Conti, come punti di riferimento; adesso il nostro riferimento sarà Nainggolan. I giovani, tipo Oliva e Rog, potranno crescere e imparare tanto grazie a lui”.