Cagliari, saltata la trattativa con gli americani si rifà sotto Giulini

Cagliari sempre più lontano dagli States. E sempre più vicino a Tommaso Giulini, imprenditore della Fluorsid ed ex componente del Cda dell’Inter. Una settimana fa, dopo l’incontro di Miami, sembrava fatta per il nuovo Cagliari versione Usa: conferme in coro (da parte di Cellino e del fondo americano), strette di mano, foto. Mancava solo la firma, si diceva. E ieri, dopo il via libera della commissione provinciale di vigilanza per il Sant’Elia a sedicimila posti, si aspettava solo la sigla del contratto. E invece tra Cagliari e Usa da oggi c’è di nuovo il gelo. Pubblicate sulle pagine del quotidiano L’Unione sarda, sono arrivate le dichiarazioni choc (soprattutto per i tifosi che sognavano un futuro a stelle e strisce) del presidente Massimo Cellino. “Il fondo Usa? Cercatelo a ‘Chi l’ha visto?’, io dopo l’accordo di Miami non ho più sentito nessuno e non ho visto soldi. Ho sempre pensato che Silvestrone (l’emissario del Fondo interessato a club e stadio, ndr) rappresentasse solo se stesso, il sindaco lo ha fatto entrare in Comune, i tifosi volevano che lo ricevessi e l’ho ricevuto. E invece soldi non ce ne sono e neppure investitori”. Eppure entrambe le parti sembrano davvero aver trovato l’intesa su tutto: vendita completa di squadra, centro sportivo e terreni di Elmas a un prezzo tra gli 80 e gli 85 milioni. Con la sede di viale La Playa agli americani, ma soltanto in affitto. Ora tutto è tornato in altomare. Morale della favola: il Cagliari è ancora di Cellino. Ma comunque in vendita. Anche perché il patron rossoblù vuole pensare solo a riportare in Premier League il Leeds. Per gli acquirenti la risposta arriva per ora solo da Silvestrone: “Non molliamo- questa la sintesi di un lungo post su Facebook- la trattativa va avanti”. Cellino però, sempre sull’Unione, ha precisato: “Ora si vende il Cagliari a chi ha voglia di metterci la faccia. Bisogna fare presto, perché c’è una stagione da programmare e uno stadio da mettere a norma”. Parole che rifanno tornare in gara la Fluorsid, azienda di Macchiareddu, interessata all’acquisto del Cagliari, ma non allo stadio. A questo punto Giulini è favoritissimo per il rush finale.