“Questa storia di ‘Cairo braccino’ mi fa sorridere. La scorsa estate abbiamo incassato 24 milioni dalle cessioni di Immobile e Cerci, che sono voluti andare via, ma ne abbiamo reinvestiti 22. Abbiamo investito piu’ di Inter e Milan e forse anche della Juve”. Il giorno dopo l’impresa di San Siro, Urbano Cairo ne approfitta per togliersi qualche sassolino. Ospite di “Radio Anch’io Sport” su RadioUno, il numero uno granata ammette che quella di ieri e’ stata “una grande vittoria che ci ha ricompensato della sconfitta beffa nel derby. Alla fine, in un campionato, fortuna e sfortuna molte volte si pareggiano. E’ stata una partita ben giocata, di contenimento, l’Inter non ha fatto molti tiri in porta e abbiamo avuto delle occasioni in contropiede prima della spizzata di Maxi Lopez e dell’incornata di Moretti. Siamo a tre punti dalla settima, ai sedicesimi di Europa League, abbiamo la quinta miglior difesa, abbiamo vinto 6 gare su 10 in Europa, otto nazionali e tutti giocatori di proprieta’. Se ci sono Ventura e questi giocatori, qualcuno li ha scelti”, rivendica con orgoglio Cairo, che si difende dalle accuse di immobilismo sul mercato. “Era mia intenzione fare di piu’ ma non dipende solo dai tuoi desideri ma anche dalle societa’ che non sono disponibili a darti i giocatori che vorresti. Non vogliamo fare interventi giusto per farli e poi dire di aver preso 2-3 giocatori. Prendete Maxi Lopez: ha fatto un gol e un assist. E’ questo il tipo di interventi che vogliamo fare, giocatori che possono dare un contributo, un valore aggiunto, che vogliono venire al Toro per fare bene”.