“Contro il Palermo nell’ultima mezz’ora, prima in dieci e poi in nove contro undici, si è visto davvero il cuore Toro, la voglia di vincere e lottare. Fino all’ultimo secondo la squadra ha dato l’anima per la vittoria, mettendo in campo il cosiddetto ‘tremendismo granata'”. Urbano Cairo commenta così la vittoria del suo Torino contro i rosanero nell’ultima giornata di campionato. La squadra di Ventura è ora al terzo posto in classifica, a -2 da Fiorentina e Inter che sono appaiate in vetta. “Siamo partiti con obiettivi differenti, questa è una squadra di buonissimo livello ma ha anche tanti giovani e non bisogna mettere loro troppa pressione”, avverte il presidente del Torino ai microfoni di Radio Anch’io Lo Sport. “Non è facile -aggiunge- competere ad altissimi livelli avendo fatturati che sono un quinto o un sesto rispetto a quelli di Juventus o Milan, bisogna avere tante idee che altri non hanno e poi tanti professionisti capaci. Ma io dico non voliamo troppo in alto, pensiamo a fare passo dopo passo. Non dico che non sono ambizioso, lo sono tantissimo, ma non bisogna creare troppo aspettative ai tifosi”. “Il Torino vola -continua Cairo- ma nella considerazione dei media non siamo ancora una squadra così importante come altre titolate. Per essere considerati di più dobbiamo continuare a far bene e spero che ci riusciremo. Ventura è un bravissimo allenatore che sta facendo cose eccellenti, il connubio fra lui e un grandissimo ds come Petrachi è perfetto. Non dimentichiamoci che quest’anno non abbiamo solo fatto un’ottima campagna acquisti ma soprattutto abbiamo tenuto tutti i giocatori più importanti”.