Urbano Cairo ha parlato oggi ai microfoni della trasmissione radio Tutti Convocati. Il patron del Torino ha affrontato in primis argomenti legati al rilancio del nostro movimento calcistico: “Lodo-Cairo non esiste, l’importante era smettere di parlare di nomi ma parlare di azioni da fare per il nostro calcio. Il Calciomercato deve chiudere prima dell’inizio del campionato, scelta Premier mi sembra giustissima. Liti in Lega Calcio? Io non ho sentito queste parole riportate da alcuni giornali. Abbiamo perso tempo, siamo diventati il quarto calcio d’Europa. Abbiamo perso molto valore, ora Lega gestita da manager. Basta con il Manuale Cencelli in Lega Calcio: un posto a me, un posto a te. Cerchiamo un management valido. La Liga spagnola ha 250 dipendenti di cui 50 in giro per il mondo, hanno avuto grandi ricavi dai diritti internazionali”.

Cairo è poi passato a parlare del suo Toro, con accenni al mercato ed agli obiettivi stagionali chiesti a Mihajlovic: “Torino-Juve giocata a Pechino? Perchè no, il calcio è globale, anche se i tifosi vanno tutelati, preservare rispetto tifo. Ho sentito Ventura, mi sono fatto l’idea che siamo in una fase di passaggio, grandi calciatori con un’età e altri giovani. Obiettivo stagionale del Torino è andare in Europa, progetto biennale con Mihajlovic. Difficile andare in Europa, ci sono squadre che si sono molto rinforzate come il Milan. Fatto buona campagna acquisti, abbiamo aggiunto Niang ad un attacco già molto buono. Abbiamo tenuto giocatori importanti come Belotti, nessuno si è avvicinato alla sua clausola rescissoria. Lo avevo detto chiaramente, solo se fossero arrivati dall’estero con il pagamento della clausola, Belotti sarebbe partito”.