Calcio dilettantistico: addio alla “Terza categoria”

La Sardegna 'elimina' l'ultima categoria calcistica

La crisi economica anche sui campi di calcio della Sardegna (e non solo): addio storica e gloriosa Terza categoria, tutte le squadre iscritte finiranno in un unico campionato di Seconda categoria a sedici gironi. Il futuro del calcio dilettantistico è stato disegnato a Ghilarza nel corso dell’assemblea straordinaria organizzata dal Comitato regionale Sardegna di Figc-Lnd ed in futuro potrebbe coinvolgere anche altre regioni del sud come Calabria e Sicilia. E’ stato il presidente Delpin a illustrare i possibili vantaggi della rivoluzione: più qualità, più partite interessanti (ci saranno più derby), meno spese di trasferta per via della vicinanza dei campi, più promozioni in Prima categoria (saranno sedici) e probabili nuove adesioni. “In questa stagione nulla cambia per l’attuale Prima Categoria – ha anticipato – ma nel prossimo ci saranno dei piccoli accorgimenti per armonizzare promozioni, retrocessioni e gironi”. Non è escluso, ha aggiunto Delpin, che in futuro si parli anche di Promozione ed Eccellenza. Durante l’assemblea è stato affrontato anche il tema delle aggressioni agli arbitri: “Noi siamo pronti a fare la nostra parte – ha spiegato Delpin – abbiamo già organizzato incontri e iniziative per educare e avvicinare, tutti compresi gli arbitri devono però fare un passo avanti”. La Sardegna sarà la prima regione ma non l’ultima ad attuare tale riforma dei campionati