Il calcio italiano è in crisi e non ci voleva certo la roboante sconfitta della Roma contro il Bayern Monaco per scoprirlo. Prendendo in esame sia la nostra serie A, che lo stato della nostra nazionale, possiamo dire tranquillamente che segnali di declino si erano già visti negli anni scorsi.
Per quanto riguarda i club iniziamo con l’ultimo che ha vinto a livello internazionale: l’Inter. Dopo la conquista del triplete, la Beneamata ha rimediato figuracce in giro per l’Europa. Basta pensare al clamoroso 2-5 subìto contro lo Schalke 04 al Meazza nell’era Leonardo, piuttosto che alla grossolana eliminazione contro il Marsiglia dell’anno successivo.
La Juventus ancora peggio. La squadra bianconera,prima e dopo i due settimi posti,ha collezionato solo fallimenti: la disfatta contro il Fulham del 2010 è da considerarsi migliore solo di quella dello scorso anno, culminata con l’eliminazione da parte di un debole Galatasaray, ma soprattutto consumatasi attraverso la non vittoria di Copenaghen. E ancora, in un’Europa League che vedeva la finale giocarsi a Torino, grave è stato non superare il Benfica, eterno secondo.
Continuando ad analizzare le strisciate abbiamo il Milan, da sempre specialista nelle Coppe Europee, ma anch’esso calato, Pur se eliminato da squadre ben più quotate delle precedenti.
La Roma ha appena fatto ritorno in Europa, mentre il Napoli si è comportato tutto sommato bene in Champions, ad esclusione della prematura eliminazione di quest’anno per mano del Bilbao, ma malissimo in Europa League.
Al di là di questo, il segno della grande crisi del nostro calcio è da trovare semplicemente nelle ultime due edizioni dei Mondiali. L’Italia, sommando 2010 e 2014, ha giocato una partita in meno del solo 2006! Inoltre, su 6 partite, gli azzurri ne hanno vinta una sola! Indecente.
Andando ad analizzare i singoli, la riflessione espressa nel titolo è molto semplice e lineare. I migliori calciatori della serie A ed i migliori calciatori italiani,a livello europeo valgono ben poco! Non prendendo in esame Tevez, campione d’Europa con il Manchester United, i top player del campionato, i vari Palacio, Menez, Pjanic, Gervinho, El Shaarawy, Hamsik, Vidal, Iturbe, Callejon, Icardi, Mertens, Pogba per citarne alcuni, e lo stesso Higuain, non hanno vinto assolutamente nulla a livello europeo. Per quanto concerne gli azzurri invece, escludendo i “santoni” Pirlo e Buffon, possiamo notare come il curriculum sia positivo solo per De Rossi, Campione del Mondo, e Balotelli, Campione d’Europa. Tuttavia sappiamo benissimo che entrambi non sono stati affatto protagonisti di quelle vittorie, anzi…il primo si fece squalificare per una vergognosa gomitata contro gli Usa, per poi tornare giusto in tempo per calciare il rigore nella finale contro la Francia; il secondo gettò la maglia del’Inter nella semifinale contro il Barcellona e non fu mai titolare nelle partite ad eliminazione diretta del trionfale cammino europeo nerazzurro del 2010.
Dopo di loro c’è il vuoto: i vari Verratti, Immobile, Destro, Rossi, Insigne, De Sciglio sono validi elementi, ma non hanno vinto nulla e nel panorama calcistico internazionale sono dei perfetti sconosciuti!
Insomma, non c’era dunque bisogno di un 1-7 per comprendere quello che è lo stato triste della realtà calcistica italiana. Chi si è illuso per qualche risultato positivo nelle prime giornate europee farebbe bene a non farsi trascinare da facili entusiasmi. In questo momento siamo, in tutti i sensi, lontani anni luce dall’Europa ed i segnali sono, anno dopo anno, sempre più preoccupanti.