Calcio pazzo, Tardelli attacca Allegri: ma stiamo parlando dell’allenatore della capolista?

allegri-milan1Senza, in nessun modo, dare alibi ad un allenatore che ha sicuramente le sue responsabilità per un risultato al di sotto delle aspettative come quello di sabato sera a Reggio Emilia, ci sembra davvero assurdo che, in sequenza, tutti, all’interno del mondo del calcio e fuori da esso, stiano criticando, e non sempre in modo costruttivo, Massimiliano Allegri.

La Juventus ha vinto 6 delle 7 partite di campionato fin qui disputate, non ne ha persa nessuna, è da sola al comando della serie A, ha gli stessi punti dello scorso anno, con la differenza che adesso è in testa e nel precedente campionato no. Anche in Champions il rendimento è migliorato: nel 2013-2014 i bianconeri avevano 2 punti dopo le prime 2 partite, adesso ne hanno 3.
Francamente, aver visto gli stessi giocatori perdere malamente 4-2 contro la Fiorentina un anno fa, senza subire processi e leggere adesso dichiarazioni da parte di tutti contro una compagine che sta dimostrando di essere ancora superiore, fa sorridere.

Dopo Salvini, Lippi e chi più ne ha pià metta, sono arrivate anche le parole di Tardelli, non proprio un maestro della panchina, visto il suo clamoroso fallimento all’Inter: “Allegri fa troppo turnover. Ha esagerato a lasciare fuori Asamoah, Marchisio e Vidal. Ha pensato troppo all’Olympiakos” ha detto di lui.

Questo mister, già Campione d’Italia con il Milan, nonostante qualcuno lo dimentichi o dia erroneamente per scontato che quello scudetto fosse vinto dai rossoneri, sta facendo il massimo. Un pareggio dopo 6 vittorie, per di più fuori casa, è accettabile ed una giornata storta può capitare a tutti. L’impressione è che il tecnico livornese abbia un carico di pressione addosso troppo elevato, come se non bastasse già il macigno dell’eredità di Antonio Conte.