Il caso Catania sbarca in Figc: nuovo scandalo, nuove pene. Inasprite, ovviamente, con la Federcalcio che interviene aumentando le pene edittali minime su illeciti sportivi e omessa denuncia. L’esatta entita’ delle sanzioni sara’ “oggetto di approfondimento da parte dei nostri uffici legali e saranno comunicate al prossimo consiglio federale. L’indirizzo pero’ e’ di fatto individuato”, chiarisce il numero uno del calcio italiano, Carlo Tavecchio. L’organismo federale presentera’ una modifica normativa alla prossima riunione, la volonta’ e’ quella di aumentare tutti i minimi edittali (compresa l’omessa denuncia, sia in caso di scommesse che di illecito sportivo) fino alla radiazione nei casi di responsabilita’ diretta di frode sportiva. Un istituto che torna a distanza di anni: “Con una proposta cosi’ secca di radiazione – spiega ancora Tavecchio – non avremo piu’ titubanze e compromessi”. Modifiche alle norme che comunque dovranno essere applicate dal prossimo consiglio federale e non essendo retroattive non avranno ad oggetto eventuali processi sportivi legati alle inchieste in corso, come quella di Catania che vede tra gli indagati il presidente Antonino Pulvirenti. Tavecchio rivela di aver “provato ribrezzo e costernazione per la leggerezza contenuta nelle telefonate intercettate, come fossero cose normali…”.
Un’inchiesta che ha scosso profondamente il numero uno della Serie B, Andrea Abodi, che aveva incontrato il capo dell’Autorita’ Anticorruzione, Raffaele Cantone, per discutere di varie iniziative che potrebbero a breve riguardare il calcio. Si tratta della confisca dei beni nei confronti dei soggetti colpevoli dei reati di frode sportiva, della raccolta illecita di scommesse sportive e l’introduzione della responsabilita’ giuridica (DLGS 231/2001) per le societa’ i cui tesserati risultino coinvolti in illeciti sportivi. Su tutti questi temi la Figc affianchera’ Abodi. Un’inchiesta che vede il pm federale, Stefano Palazzi, gia’ al lavoro anche se dovra’ recepire ancora tutto il materiale e i tempi lunghi rischiano di far slittare anche i campionati: “In linea di principio noi non vorremmo pensare a uno slittamento dei campionati ma non possiamo escluderlo”, afferma il presidente della Figc. Riferendosi non solo al prossimo torneo di B ma anche di Lega Pro, a causa dei possibili ritardi derivanti dall’inchiesta sportiva che investira’ a breve la procura federale riguardo alle due indagini di Catania e Catanzaro. Entro il 10 luglio si terra’ una nuova conferenza stampa del pm federale Stefano Palazzi. Il destino del club etneo e dei club a esso legati per eventuali combine accertate, interessa anche sul fronte dei ripescaggi.
Oggi la Figc ha confermato che i criteri di ammissione per la prossima stagione saranno gli stessi dello scorso campionato e si baseranno sempre su bacino d’utenza, incassi certificati, storia.
Le societa’ interessate dovranno versare alla Figc un contributo straordinario di 5 milioni per la Serie A, 1 milione per la Serie B, 500 mila euro per la Lega Pro e 300mila euro per la Serie D. Ma a partire dalla prossima stagione 2016/17 i ripescaggi saranno bloccati (decisione non votata da Aic, Aiac e Lega Pro).
“E’ la cosa piu’ importante che abbiamo deciso oggi – ha spiegato Tavecchio -: in futuro ci sara’ il blocco dei ripescaggi. Un meccanismo riduttivo del format dei campionati che sara’ automatico. Prima c’era, ma e’ stato sempre prorogato”. Questo significa che in assenza di accordi, la riforma potrebbe farsi da sola. Anche se in realta’, all’orizzonte torna lo spettro del commissario ad acta: “Nell’ultimo consiglio federale – le parole del presidente della Figc – abbiamo chiesto una proroga per le riforme fino al 14 agosto. Ma credo di avere solo il mese di luglio a disposizione, se la Figc non riuscira’ a trovare una quadra entro quella data, non faro’ alcuna altra proroga e risolvero’ in metodo diverso rispetto all’attuale concertazione delle riforme”. Un out out, come quello che riguarda la stessa Lega Pro, chiamata a discutere il 30 giugno l’approvazione di un bilancio che se non passera’ rischia di far commissariare la terza lega professionistica: “Credo – dice Tavecchio – che per la Figc dopo il 30 giugno non si possano individuare ulteriori spazi per ipotesi di intervento”.