La violenza negli stadi è dura a morire, come ci dimostrano anche alcuni eventi delle ultime settimane. Purtroppo capita ancora spesso che le gazzarre tra tifosi di squadre avversarie sfocino in vere e proprie piccole battaglie cittadine, con numerosi tifosi che si presentano alle gare muniti di armi improvvisate, e non solo. Stiamo parlando di una realtà radicata tra i tifosi di ogni divisione, anche se spesso le guerriglie più violente scoppiano per gare delle serie minori, dove i controlli delle forze dell’ordine sono, per ovvi motivi, meno presenti e importanti.
I fatti delle ultime settimane
Basta leggere le cronache delle partite delle ultime settimane per trovare rapidamente importanti e gravi episodi di violenza negli stadi. Non stiamo parlando dei grandi stadi di calcio, quelli delle Squadre di Serie A o delle grandi città. Si tratta infatti di gare “di provincia”, la cui notorietà è ampia proprio a causa degli scontri avvenuti. Dopo la partita Alto Tavoliere San Severo – Frattese, al Madrepietra Stadium di Apricena.
Stiamo parlando proprio di una gara minore, verso il termine della quale parte degli occupanti della curva nord ha avuto atteggiamenti tali da portare alla temporanea sospensione dell’incontro. Al termine della partita Paolo Dell’Erba, Allenatore della squadra di casa, ha deciso di lasciare la presidenza anche a causa dell’aggressione a suo carico avvenuta da parte dei tifosi al termine della partita.
Nel corso della medesima giornata si consumava un altro episodio correlato alla violenza nel calcio. Prima dello svolgimento della gara Catania – Matera le forze dell’ordine hanno intercettato e perquisito un gruppo di tifosi della squadra ospite e li hanno trovati muniti di un imponente arsenale: 52 bombe carta, 10 mazze di fesso, 4 mazze da baseball, innumerevoli martelli e una noccoliera. I tifosi, tutti denunciati all’Autorità Giudiziaria, si erano preparati per una vera e propria guerra tra bande, perché di questo ormai si tratta.
Le motivazioni della violenza negli stadi
Nonostante i tristi avvenimenti del passato e le molteplici denunce da parte delle Forze dell’Ordine purtroppo la violenza negli stadi è ancora una realtà molto radicata e diffusa. Le motivazioni di questo sono varie e variegate. Del resto non si tratta di una realtà esclusivamente italiana, in quanto questi gesti si verificano purtroppo anche nel resto d’Europa.
Spesso sono i giovani ad avviare questo tipo di faide, presi dal tifo per la propria squadra, ma anche dal desiderio di rivalsa nei confronti della società civile. In molte città al termine di una partita di calcio non è consigliabile aggirarsi nei dintorni dello Stadio, perché le piccole scaramucce sono all’ordine del giorno. Per molti versi si tratta anche di un fenomeno correlato al degrado delle periferie, e infatti questi eventi tanto gravi si verificano sempre più spesso all’interno di realtà ristrette, dove la disoccupazione dilaga e i tifosi desiderano sfogare la loro delusione nei confronti dell’intero universo.
La legge italiana prevede per coloro che prendono parte a queste azioni il Daspo, un provvedimento che vieta loro di recarsi allo stadio, per costringerli a casa. La domenica invece di “combattere” con i tifosi della squadra avversaria si connetteranno a Voglia di Vincere giochi casinò online.