Calciomercato Milan, i piani dei rossoneri in entrata e in uscita: da Bacca a Pjaca

Il Milan, in attesa di inquadrarsi per bene a livello societario, ha scelto la nuova guida tecnica, che sarà Vincenzo Montella. Acquistato a sorpresa Lapadula dal Pescara, bruciando una forte concorrenza, i rossoneri devono adesso guardare oltre e pianificare per bene quelli che saranno i calciatori su cui puntare per la prossima stagione. Di carne al fuoco, andando a valutare l’attuale rosa, ce n’è parecchia. Rispetto allo scorso anno sono già andati via Abbiati, ritiratosi, Balotelli, tornato al Liverpool, e gli ormai svincolati Alex, Mexes e Boateng. Ma non finisce certamente qui. Andiamo a valutare, reparto per reparto, chi può rimanere e chi andare via.

Portieri: Diego Lopez è ai saluti, probabilmente finirà al Chelsea dove farà il dodicesimo di Courtois su esplicita richiesta, pare, di Conte. E potrebbe lasciare anche il brasiliano Gabriel, certo non per andare a fare panchina altrove, come successo invece lo scorso anno quando, a Napoli, non vide quasi mai il campo da gioco. Per lui si è mosso il Torino. Inamovibile, invece, Donnarumma, considerato un pilastro nonostante la giovanissima età. A meno di offerte indecenti, il ragazzino non lascerà Milanello. Anche perché non ha intenzione alcuna di farlo

Difensori: Abate ed Antonelli sono considerati degli ottimi elementi dal punto di vista tecnico-tattico, oltre che dei cardini fondamentali per quel che riguarda il cosiddetto spogliatoio: esperienza e carisma, insomma, irrinunciabili. A completare il lotto degli esterni saranno due tra De Sciglio, Calabria e Vangioni. Il primo piace molto alla Juventus ma, per portarlo via al Milan, i bianconeri dovranno fare una proposta davvero pesante, soprattutto dopo il grande Europeo giocato dal ragazzo. Per farla breve, a meno di novità importanti De Sciglio rimarrà ed avrà un ruolo fondamentale nel Milan del futuro. Vangioni, in arrivo dal River Plate, si gioca l’ultima piazza con Calabria: uno dei due verrà dirottato altrove per fare esperienza, probabile che sia il secondo. Capitolo centrali: Romagnoli è un altro cardine, stesso discorso va fatto per Zapata che ha da poco rinnovato il contratto. In partenza ci sono i giovani Ely e Vergara: il primo ha già dimostrato lo scorso anno di non essere pronto per la Serie A, il secondo necessita di un altro anno di prestito. Ely piace molto al Palermo, mentre Vergara ha richieste in Serie B. Totalmente avvolto nel mistero il futuro di Paletta: nei mesi scorsi ha fatto molto bene all’Atalanta, eppure non sembra convincere. Anche lui è sul taccuino dei dirigenti del Palermo, oltre che su quelli di Torino e Lazio. La novità, stando alle ultime voci, potrebbe essere rappresentata da Arbeloa, classe 1983, appena svincolatosi dal Real Madrid: per lui è pronto un biennale, può giocare in tutti i ruoli della difesa.

Centrocampisti: qui i punti fermi sono rappresentati da Montolivo, Bonaventura e Kucka. Poi c’è qualche punto interrogativo. Il primo, molto grande, riguarda il destino di Bertolacci. Lo scorso anno fu acquistato per 20 milioni di euro ma, sul campo, non ha mai avuto prestazioni all’altezza di tale valutazione. Cederlo significherebbe registrare una minusvalenza di non poco conto, situazione che non va a genio ai dirigenti rossoneri. Dunque, probabilmente, finirà con il rimanere al Milan, nella speranza che Montella possa rivitalizzarlo. Via in prestito Locatelli e Josè Mauri. Il primo piace al Brescia di Brocchi, il secondo è nel mirino del Pescara. Più out che in è Poli: non ha mai mantenuto le promesse e, a fronte di una buona proposta, andrà via. Incognita assoluta è rappresentata da Honda: non ci si può sbilanciare al riguardo, Montella non si è ancora espresso ma l’impressione è che, se fossi possibile piazzarlo, Galliani lo farebbe volentieri. Discorso simile per Suso che, però, potrebbe avere qualche opportunità in più, rispetto al giapponese, di rimanere. Anche per via di quanto di buono fatto vedere la stagione passata con la maglia del Genoa. In entrata, i sogni si chiamano Rog e Pjaca: i due croati hanno una valutazione molto elevata ma non rappresentano obiettivi impossibili. Pjaca, in particolare, è operazione fattibile, con i rossoneri che si sono già portati abbastanza avanti nella trattativa. C’è da fare i conti con un’altrettanta corte spietata che sta facendo al giocatore la Juventus. Con lui, di certo, Montella avrebbe in rosa un trequartista giovane e di qualità assoluta. Al tecnico campano non dispiacerebbe allenare nuovamente Soriano, dopo averlo fatto alla Sampdoria. Distante ma sempre da tenere presente, infine, l’opzione Kovacic.

Attaccanti: Lapadula, ultimo arrivato, è ovviamente il perno centrale del nuovo reparto offensivo. Poi la parola d’ordine sarà sfoltire. Menez non rientra nei piani e potrebbe ritornare in Francia, nello specifico al Monaco. Bacca ha fatto bene lo scorso anno ma non ha pienamente convinto i vertici dirigenziali. Andrà via solo se arriveranno proposte di una certa entità. Fase di stallo anche per Luiz Adriano: lui ha qualche possibilità di rimanere e giocarsi il posto da titolare con Lapadula ma pare che lo Zenit, su insistenza di Lucescu che lo ha già avuto allo Shakhtar, sia interessato al brasiliano. In odore di cessione è Niang: un giocatore dalle grosse potenzialità, dal punto di vista comportamentale è ritenuto ingestibile. Da qui la decisione di darlo via. Il Genoa lo riprenderebbe prima di subito, più probabile vada a giocare in Premier League: l’Everton ci sta facendo un pensierino. E’ chiaro che non vi sarà un esodo di massa, che tra Menez, Niang, Bacca e Luiz Adriano ne andranno via due o al massimo tre. Le uscite, però, ci saranno eccome. E in entrata? L’ultimo nome venuto fuori è quello di Ljajic, che pareva ad un passo dal Torino. Tra lui e Montella il feeling è buono sin dai tempi della Fiorentina. E poi c’è sempre l’ipotesi Milik, sul quale però la concorrenza è importante.