CALCIOMERCATO TORINO – Direttamente da Porto Cervo, dove si sta godendo le vacanze, Sinisa Mihajlovic è intervenuto ai microfoni de ‘L’Originale’ su Sky Sport parlando di mercato: “Il Cholito? Non parlo dei giocatori che non sono del Toro. Ci sono tanti nomi, sono sicuro che la dirigenza farà di tutto per prendere quel che ci serve. Tutto dipenderà dal futuro di Belotti, ma dovremmo assicurarci almeno un altro attaccante. Il suo futuro verrà deciso presto, appena inizierà il ritiro tutto sarà più chiaro. Balotelli l’ho preso al Milan e lo prenderei anche al Toro, perché no?”.
Sugli obiettivi del Torino per la prossima stagione: “La prossima stagione per noi dovrà essere una stagione stimolante, entreremo nella fase due del nostro progetto. Quest’anno abbiamo gettato le basi e riportato una certa mentalità, ora dovremmo lavorare sui particolare, sul migliorare i nostri pregi e correggere i nostri errori. L’obiettivo dopo i due anni è quello di riuscire ad entrare in Europa, ci proveremo anche se non dipenderà solo da noi. Oltre a Juve, Roma e Napoli ci sono le due milanesi che si stanno rinforzando molto. Poi la Fiorentina, la Lazio, che sono abituate a lottare per una posizione europea, e l’Atalanta. Vedremo a fine mercato cosa siamo riusciti a fare, di sicuro l’obiettivo minimo è quello di migliorare il nono posto di quest’anno. Poi vedremo se riusciremo ad andare in Europa”.

Infine Mihajlovic ha speso parole di elogio per Cairo: “Il Torino è una società dove si fa il calcio, il presidente è sempre presente, si informa di tutto anche se non si immischia mai nelle mie scelte. Parliamo e discutiamo, ha piena fiducia in me. Non è un caso il Torino sia una società senza debiti, che fa plusvalenze importanti. Mi trovo bene con Cairo, rispetto ai primi anni mi hanno detto che è migliorato molto. E’ un presidente perfetto per una squadra di calcio perché ti dà piena fiducia. Spesso ci sentiamo e parliamo. Non litighiamo, al massimo discutiamo. Lui è sempre stato carino con me, anche nei momenti di difficoltà mi ha sempre difeso. Queste sono cose che un allenatore non dimentica”.













