Calciomercato Torino – Il Torino di Sinisa Mihajlovic, ha iniziato la stagiona con prospettive ed ambizioni europee. Adesso però la squadra sembra vivere un momento non proprio felice, una sorta di fase di stallo che sta facendo riaffiorare i dubbi che hanno accompagnato il mercato estivo. Adesso, nel mese di gennaio, sarà possibile mettere una pezza agli errori commessi in passato, ma prima vanno individuati ed analizzati tali errori. Ebbene, c’è una cosa che salta all’occhio andando a spulciare nel girone d’andata della squadra granata. Le riserve a disposizione di Mihajlovic si sono dimostrate non all’altezza della situazione ed ora il tecnico chiede rinforzi. Il vice Belotti di fatto non c’è, la scelta di Sadiq è parsa sin da subito lacunosa e quando il Gallo è mancato sono stati dolori per la squadra di Mihajlovic: 2 sconfitte, 2 pareggi e nessuna vittoria all’attivo senza il Gallo.

Calciomercato Torino – Nelle ultime due gare si è potuto notare come anche Ljajic sia insostituibile per il Torino. Mancando il serbo sono giunti due pareggi nelle ultime due giornate ed anche in questo caso le alternative latitano. Berenguer spesso si è limitato a fare il ‘compitino’ mentre Boye è parso non all’altezza per il momento di certi palcoscenici, deve ancora farsi le ossa. A centrocampo la situazione non cambia. La qualità è molto poca ed in assenza delle pedine titolari Mihajlovic è costretto a mettere in campo una mediana tanto, troppo muscolare che non rifornisce al meglio le punte. Infine in difesa troppi alti e bassi. Lyanco è stato schierato dall’inizio solo in 4 occasioni a causa di continui problemi fisici, Ansaldi continua a lottare con gli infortuni e dunque di fatto Mihajlovic non può scegliere, ma ha una difesa praticamente imposta con il solo ballottaggio Barreca/Molinaro. Al termine di queste considerazioni, si può evincere che la squadra del presidente Cairo ha di fatto un 11 d’alto livello, dopodiché il vuoto.

Calciomercato Torino – Mancano alternative, mancano riserve di spessore al tecnico granata. Alla lunga una condizione di questo tipo si potrebbe pagare, date anche le concorrenti per l’Europa alle quali di certo le alternative non mancano. Mihajlovic ha sì le sue colpe, ma è anche vero che non ha armi dalla panchina per svoltare la gara. E sopratutto in caso di infortuni o assenze forzate è costretto a mettere una pezza con quello che ha, ma la qualità dell’11 in campo finisce per abbassarsi notevolmente. A gennaio Petrachi ha la possibilità di mettere mano a questa rosa, dando un po’ di alternative al tecnico. Resta da capire quale sarà il budget da investire per la sessione invernale. Cairo sa bene che ancora le possibilità di raggiungere un posto in Europa ci sono, ma la bagarre è elevata e Mihajlovic ha bisogno di un aiuto.