Il Genoa sta preparando l’anticipo serale della 15^ giornata del campionata si Serie A, trasferta difficile contro l’Inter di Mancini. Partita da ex per Nicolas Burdisso che in un’intervista alla ‘Gazzetta dello Sport’ è tornato sul suo passato a Milano: “all’Inter ogni giorno era una guerra. Si lottava per il posto in squadra e tutti volevano sempre vincere. Giocando così contro i campioni in allenamento si cresce. Se parlo di Inter con Gasperini? Certo, è stato sottovalutato, invece lui è un estremista, un rivoluzionario. Non gli hanno dato supporto. Il più forte con cui ho giocato? L’Adriano dell’Inter: era indescrivibile. Si è perso perché era troppo buono”.
Poi una frecciata su Calciopoli: “sono rimasto deluso. Dopo che era stata scoperchiata la pentola, sarebbe stato il momento giusto per farsi domande e invece, vinto il Mondiale, non è cambiato nulla. Ad un certo punto sembrava che i colpevoli fossimo noi dell’Inter, invece di vedere cosa era successo. C’era un lavoro scientifico: non il rigore contro, ma ammonizioni, falli. E alla Juve ancora espongono gli scudetti revocati: segno che non accettano di avere sbagliato”.