Calciopoli, la Cassazione boccia il ricorso di Giraudo contro la radiazione

Dopo il Tar e il Consiglio di Stato anche la Cassazione ha bocciato il ricorso presentato dall'ex amministratore delegato della Juventus Antonio Giraudo

Anche la Cassazione – dopo il Tar e il Consiglio di Stato – boccia il ricorso dell’ex amministratore delegato della Juventus Antonio Giraudo contro la sanzione della “preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc” che gli venne inflitta a seguito del caso Calciopoli dalla Corte di Giustizia federale e poi confermata dall’Alta Corte di Giustizia sportiva del Coni nel 2012. Le sezioni unite civili della Cassazione con una sentenza depositata oggi hanno dichiarato inammissibile il ricorso dell’ex dirigente sportivo. L’ex ad bianconero, oltre a chiedere l’annullamento del verdetto di Palazzo Spada, sottoponeva anche una questione di legittimità riguardante il decreto Salva calcio del 2003 e, in particolare, la riserva al solo giudice sportivo della competenza a decidere le controversie su sanzioni disciplinari. Come per Giraudo, la giustizia sportiva decretò la radiazione di Luciano Moggi, ex dg della Juve, il cui ricorso è stato respinto dalla Suprema Corte nel dicembre 2018. Per entrambi, il processo penale sullo scandalo Calciopoli si concluse nel 2015 con la prescrizione dei reati.