Calcioscomesse, Ilievski vuota il sacco: altre tre ore di interrogatorio

Continuano senza sosta le indagini sul caso calcioscommesse che ha colpito il nostro calcio nei mesi scorsi

E’ inarrestabile Hristiyan Ilievski, il gigante macedone e uomo di punta del “gruppo degli zingari”, perché dopo le quattro ore di interrogatorio di ieri, oggi ha parlato agli inquirenti per altre tre ore, confermando le combine di tutte le partite di serie A finite al centro dell’inchiesta sul calcioscomesse. Alla conclusione dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Guido Salvini e al procuratore Roberto di Martino, emerge che per Ilievski il mondo delle scommesse non aveva segreti nella triplice veste di corruttore di giocatori, compratore di notizie e scommettitore. E sempre per cifre di centinaia di migliaia di euro, come quando con Almir Gegic, il suo sodale, consegnava a Carlo Gervasoni, ex Cremonese e Piacenza, il denaro per l’acquisto dei giocatori al Finger’s, ristorante di lusso nippo-brasiliano nel cuore di Porta Romana. Dopo la combine di Lazio-Genoa del 14 maggio 2011, è confermata quella di Lecce-Lazio del 22 maggio successivo. Ilievski riceveva dalla cordata ungherese il denaro e il macedone agiva su più tavoli, non solo per gli uomini di Singapore. Al termine dell’interrogatorio, Ilievski è ritornato nel carcere di Cremona Ca’ del Ferro. Martedì prossimo sarà di nuovo interrogato, stavolta dal procuratore Roberto di Martino. E nello stesso giorno sono attesi a Cremona i funzionari dello Sco della polizia.