Sono oltre 30 i club coinvolti nella nuova inchiesta della Procura Antimafia di Catanzaro che ha scoperto una rete di associati, fra calciatori, allenatori, presidenti e dirigenti sportivi, che coinvolgerebbe oltre 30 squadre, volta a truccare le partite per fini illeciti (le scommesse). In manette sono finiti oltre 15 calciatori, 6 presidenti di società sportive, 8 dirigenti sportivi, allenatori, direttori generali, 10 “finanziatori” (scommettitori italiani, maltesi, del Kazakistan, della Russia, Cinesi e Serbi).
Tutto è partito da una indagine su un boss della ‘nrangheta lametina, Pietro Iannazzo che aveva interessi sulla squadra di calcio Neapolis e, seguendo lui, gli investigatori dello Sco e della squadra mobile di Catanzaro, hanno scoperto questo grande giro nazionale ed internazionale sui campionati di calcio italiano dilettanti e Lega Pro (alcune anche di serie B) con scommesse milionarie su partite truccate con l a complicità di giocatori, allenatori, presidenti e “magazzinieri” che si vendevano per migliaia di euro per decidere chi doveva vincere e chi doveva perdere. Uno dei personaggi chiave di quest’ultimo scandalo del calcio italiano è Fabio Di Lauro che, secondo gli investigatori è “il rappresentante unico in Italia” dei “signori delle scommesse” nazionali ed internazionali, che investivano ed incassavano milioni di euro che transitavano attraverso banche turche, serbe, cinesi ed italiane.
Tra le squadre coinvolte, al momento sono trapelati i nomi di Crotone (serie B), Catanzaro e Vigor Lamezia (Lega Pro), Montalto e Hinterreggio (serie D), tutti club calabresi.