Si e’ avvalso della facoltà di non rispondere il ds del Teramo, Marcello Di Giuseppe, che oggi e’ stato interrogato dagli uomini della polizia giudiziaria presso la Questura di Catanzaro nell’ambito dell’inchiesta Dirty Soccer sulla presunta combine relativa alla partita Savona-Teramo del 2 maggio 2015, valevole per il campionato di Lega Pro – girone B, che ha portato la squadra abruzzese alla vittoria e alla promozione in serie B. Al termine del confronto con gli inquirenti della Procura di Catanzaro, il legale di Di Giuseppe ha dichiarato che sara’ presentata richiesta di acquisizione delle prove a fondamento delle accuse contestate al ds del Teramo che e’ indagato insieme al presidente della stessa societa’, Luciano Campitelli, per essersi assicurati l’alterazione del risultato del match a fronte del pagamento di circa 30 mila euro. La dirigenza del Teramo – secondo quanto emerso dalle intercettazioni telefoniche – avrebbe raggiunto tale risultato dando mandato all’esperto di frodi sportive, Ercole Di Nicola, direttore sportivo de L’Aquila e gia’ indagato nell’operazione Dirty soccer. L’intenzione di Di Giuseppe, esternata dal suo legale, sarebbe quella di preparare al piu’ presto una memoria difensiva e di chiedere all’autorita’ giudiziaria la possibilita’ di fornire dichiarazioni spontanee raccontando la propria versione dei fatti. Nel frattempo, venerdi’, e’ prevista sempre a Catanzaro l’audizione del presidente del Teramo, Luciano Campielli.