Aveva detto che avrebbe collaborato e cosi’ ha fatto. Ilievski vuota il sacco e fa tanti nomi legati alla serie A. Prima di tutto avrebbe chiamato in causa il capitano della Lazio, Stefano Mauri, l’ex centrocampista del Genoa, Omar Milanetto, e Stefano Bettarini. Avrebbe parlato di tutte le partite che gli vengono contestate e le sue dichiarazioni sul calcioscommesse fanno gia’ tremare la serie A. Hristiyan Ilievski lunedi’ si e’ consegnato alla polizia italiana dopo quattro anni di latitanza, si e’ costituito all’aeroporto di Orio al Serio (Bergamo) per mettersi a disposizione degli inquirenti. Per quattro ore il 38enne, il “capo degli slavi”, ha risposto alle domande del gip di Cremona, Guido Salvini, e del procuratore Roberto di Martino, titolare dell’inchiesta sulle scommesse che ha fatto tremare tutto il mondo del calcio. Lo ‘sfregiato’ avrebbe confermato di aver conosciuto Tan Seet Eng, il capo di Singapore che foraggiava la corruzione dei giocatori, di aver ricevuto soldi dagli asiatici sia per corrompere i calciatori sia per acquistare informazioni. Un mucchio di soldi. Come i 300mila euro infilati in un trolley che gli consegno’ un asiatico all’aeroporto di Malpensa. Ma di soldi, Ilievski ha detto di averne tirati fuori molti anche di tasca sua per acquistare informazioni. Ilievski, ritenuto personaggio chiave per fare luce su alcuni aspetti delle indagini emersi durante le intercettazioni e dopo le confessioni degli arrestati, avrebbe confermato di aver incontrato il capitano della Lazio, Mauri, e l’ex centrocampista del Genoa, Milanetto, in occasione di Lazio-Genoa del 14 maggio 2011.
Il primo a Formello, presso il ritiro dei biancocelesti, il secondo nell’albergo dove il Genoa era in ritiro. Lo stesso avrebbe conferma poi il suo viaggio in Puglia in occasione di Lecce-Lazio del 22 maggio successivo. Durante l’interrogatorio, Ilievski avrebbe anche fatto un nome nuovo di giocatore, avrebbe evocato una nuova partita e chiamato in causa tre giocatori gia’ prosciolti dalla giustizia sportiva, ma nell’elenco dei 130 indagati dalla procura di Cremona nella maxi inchiesta sul calcioscommesse. A Stefano Bettarini avrebbe affibiato “un ruolo specifico con riferimento ad una certa squadra”, come gia’ si leggeva nelle indagini. L’interrogatorio riprendera’ domani. “Ilievski sta affrontando con chiarezza e serieta’ la propria posizione. Sta rispondendo alle domande dei magistrati. Parlando in termini calcistici, c’e’ stato il primo tempo. C’e’ bisogno del secondo e forse dei supplementari”, dice l’avvocato Luca Curatti che in passato ha curato gli interessi dell’ex portiere della Cremonese, Marco Paoloni. Nel frattempo, Antonio Conte, il ct della Nazionale, indagato per frode sportiva in relazione a Siena-Novara del 30 aprile 2011 e Albinoleffe-Siena del 29 maggio successivo, ha negato la proposta di patteggiamento del procuratore di Martino. I legali del tecnico azzurro hanno presentato una memoria difensiva e un memoriale con cui tentano di smontare l’accusa di frode sportiva, sostenendo che al massimo si e’ trattato di omessa denuncia e attraverso le quali Conte ricostruisce le vicende legate alle due partite. Il ct della Nazionale chiede di essere giudicato separatamente dagli altri e in tempi brevi, prima degli Europei del 2016.