CALCIOSCOMMESSE, PARLA IZZO – Il difensore del Genoa Izzo è in ansia per la questione legata al calcioscommesse, il calciatore oggi alle ore 14 tornerà davanti ai giudici del Tribunale della Federcalcio, per rispondere all’accusa di illecito sportivo, chiesti ben sei anni di squalifica. Intervistato da ‘La Repubblica’ Izzo ha dichiarato: “io non sono nato col papillon, ho fatto tanti sacrifici, sto onorando il sogno di mio padre, giocare in serie A. Non voglio sprecare un dono di Dio e non voglio che qualcuno me lo porti via. Quando ho perso mio padre, ho smesso di giocare. Alla fine il mio agente Paolo Palermo e il Napoli mi hanno dato dei soldi, uno stipendio. Ma non avevo nemmeno delle scarpe, una volta per la corsa ne presi un paio nello spogliatoio, erano più grandi. Mazzarri mi vide e diede dei soldi al preparatore per andarmene a comprare un paio. Un gesto stupendo”.
CALCIOSCOMMESSE, PARLA IZZO – “Le due gare sotto accusa non le ho giocate. E anche le due precedenti. Avevo una cicatrice con edema, al mister Rastelli ho detto: “mister, non ce la faccio”. Lo conferma anche lui che ho chiesto io di non giocare. Se avessi avuto un patto con questi criminali come avrei potuto tirarmi indietro? Con i miei fratelli a Scampia, potevo mai mettere a rischio la mia famiglia? Siamo pazzi? Parliamo di criminali veri, lo dicono le carte”.








