La sentenza di assoluzione era arrivata lo scorso 6 maggio, ma per Antonio Conte l’incubo Calcioscommesse potrebbe proseguire. La Procura di Brescia ha infatti impugnato il verdetto d’assoluzione in merito all’accusa di frode sportiva a carico dell’ex ct della Nazionale italiana per la partita Siena-Albinoleffe del 2011.
L’assoluzione, con formula dubitativa, arrivata dalla Procura di Cremona nel rito abbreviato sarà quindi impugnata da quella di Brescia. Inizialmente il pm Di Martino aveva chiesto per Conte una condanna a sei mesi di reclusione e quattro per il suo assistente Angelo Alessio, poi era arrivata la soluzione.