Calcioscommesse, parla Masiello: “Quell’autogol non fu voluto! Avevo già fatto cazzate”

Andrea Masiello è l’assoluto protagonista, ahilui, dello scandalo del Calcioscommesse. Nell’aprile 2012 è stato arrestato a Bari ed è diventato un “infame” per i suoi tifosi, per essersi venduto il derby contro il Lecce che ha praticamente salvato i giallorossi dalla retrocessione in B nella stagione 2010-2011. Masiello stesso si è incolpato e la Gazzetta dello Sport ha realizzato un’intervista per chiarire alcune cose. La domanda sorge spontanea: “Masiello lei lei quasi inciampa, calcia col destro, carambola sul piede e il pallone va nella porta vuota“. Ecco la risposta: ” I magistrati erano convinti che l’avessi fatto apposta, ho spiegato diverse volte che non era così. Poi ho detto “sì”. Forse per sfinimento. Ma secondo lei uno che vuol fare un autogol fa questo cinema? Chi ha giocato anche in Terza categoria sa che è impossibile. Se volevo far male alla mia squadra c’erano altri modi. Rivedetevi la gara: nel primo tempo salvo un gol con una rovesciata. Quel derby l’ho giocato sul serio. Le cazzate le ho fatte prima e dopo”.

Masiello ha sbagliato, si è pentito, ha confessato ed adesso ritratta. Non ce ne voglia, ma credergli sembra quasi impossibile…la storia del “sì per sfinimento” è incomprensibile. Se si è incolpevoli, si dice no, altro che sì per sfinimento.