La Corte di Giustizia della Federcalcio ha reso note le motivazioni che sono alla base della decisione di squalificare per nove mesi Stefano Mauri, della Lazio, per omessa denuncia in due partite che si ritiene siano state combinate. “Il Collegio ritiene che manchi quel tassello probatorio decisivo che possa serenamente condurre all’affermazione della responsabilità del Mauri per violazione dell’art. 7, comma 1, Cgs, seppur appare non revocabile in dubbio che per l’andamento dei fatti e i contatti intervenuti vi fosse almeno la consapevolezza dell’ordito dell’illecito”.