Purtroppo quando si parla di calcioscommesse bisogna sempre andare con i piedi di piombo, visto che il fenomeno è sempre in agguato soprattutto nelle serie minori. Oggi a lanciare l’allarme è stato Damiano Tommasi, presidente dell’AIC, presente alla Guizza per consegnare il premio di miglior giocatore del Padova nella scorsa stagione a Cristian Altinier (che non era stato ritirato durante il Gran Galà del calcio triveneto, causa concomitanza con il derby di Venezia). Ecco le dichiarazioni di Tommasi riportate da ‘Padovasport.tv’: “Calcioscommesse? Il fenomeno continua, non si è arrestato purtroppo. Ci sono alcune situazioni deboli che stiamo segnalando specie in serie D e Lega Pro, dove gli accordi economici con i calciatori non rispettati creano terreno fertile per gente che utilizza il calcio per affari

poco limpidi, in passato abbiamo già fatto presente che le partite di serie D non dovrebbero essere quotate. Si tratta di un fenomeno internazionale, difficile da debellare, perché bastano poche persone per alterare i risultati. Noi come AIC – ha aggiunto Tommasi -, stiamo lavorando sull’ambiente, sulla cultura, parlando negli spogliatoi con i calciatori professionisti e nelle realtà territoriali che si occupano di giovani. Sottolineiamo le positività del calcio, ma anche le tante tentazioni a cui si trovano di fronte ragazzi anche molto giovani”. Infine Tommasi si sofferma sul calcio spezzatino che è arrivato anche in Lega Pro: “Bisogna vedere i numeri che fanno queste partite spalmate in più giorni, nel cercare di proporre un prodotto più appetibile per le televisioni non si deve rischiare di perdere il pubblico allo stadio. Io personalmente guardo volentieri una partita di Lega Pro al lunedì sera”.