Un paio di settimane ancora e potra’ finalmente uscire dal tunnel. L’incubo sta per finire per Ilkay Gundogan, 23enne centrocampista del Borussia Dortmund e della Germania, fermo da oltre un anno per problemi alla schiena. “Adesso sono in grado di entrare in tackle come ho sempre fatto, senza paura e senza tenermi la schiena – racconta alla ‘Bild’ – So che non ho ancora raggiunto il mio obiettivo perche’ non posso essere in forma come lo ero prima dell’infortunio ma se tutto va bene e il mister mi convoca, penso di poter giocare contro l’Anderlecht in Champions a inizio ottobre, e’ la prima partita per la quale saro’ pronto”. Stare fuori cosi’ a lungo e’ stata dura. “Mi sentivo uno straccio dopo la sosta invernale, volevo tornare in campo ma mi sono reso conto che le cose, anziche’ migliorare, erano peggiorate. E’ stato allora che ho pensato per la prima volta che avrei perso i Mondiali”. Ma ormai il peggio e’ passato e Gundogan ha imparato a guardare la vita da un altro punto di vista. “Oggi sono piu’ rilassato – ammette – Prendete l’infortunio di Reus, quattro settimane fuori sembrano tante ma rispetto a quello che ho passato io e’ niente. Avrei dato qualsiasi cosa per stare fuori solo quattro, sei settimane. Ho dovuto imparare a convivere con l’infortunio e fa parte del gioco”.
Il calvario di Gundogan volge al termine: “sono prossimo al rientro!”