Cambia ancora la regola del fuorigioco: la confusione continua

La regola del fuorigioco cambia ancora, creando anno dopo anno sempre più confusione. Certamente l’intento è migliorare il gioco del calcio, ma magari mantenere tale regola invariata per un po’ di tempo non sarebbe affatto male. Fatto sta che sono state apportate nuove modifiche alla regola del fuorigioco, spiegare agli arbitri italiani dal coordinatore Messina.

Cerchiamo di sintetizzare le novità. Un anno fa venne introdotta la nuova regola riguardante proprio l’offside, da non fischiare in caso di errore di un difensore e da segnalare invece se questi è pressato da un attaccante avversario, considerato dunque partecipante all’azione. La distanza tra i due? Un metro e mezzo. La confusione ha regnato sovrana, ma adesso ecco la novità introdotta da Fifa e Uefa: la discriminante non sarà più la distanza, ma unicamente la volontà di interferire nell’azione del difensore da parte dell’attaccante al di là di tutti. Anche se quest’ultimo si trova a una distanza superiore al metro e mezzo. Insomma un caos bello e buono…