Clarence Seedorf, l’allenatore più giovane della nostra serie A, è stato un centrocampista che ha legato all’Italia gran parte della sua carrera da calciatore.
Dopo essere esploso nel grande Ajax di cui facevano parte, tra gli altri, Edgar Davids, Patrick Kluivert e Jari Litmanen, fu acquistato dalla Sampdoria, con cui esordì con successo in serie A, prima di passare al prestigioso Real Madrid, all’epoca allenato dal nostro Fabio Capello.
Dotato di tecnica, gran tiro ed una smisurata eleganza, tornò in Italia nel 2000, per vestire la maglia dell’Inter di Lippi, con cui fece molto bene. Con l’avvento di Cuper sulla panchina nerazzurra cominciarono i problemi, perlopiù legati alla sua posizione in campo: Clarence veniva infatti impiegato come esterno di centrocampo nel 4-4-2 e questo fu uno dei motivi che portò all’assurdo scambio con il Milan tra lui e Francesco Coco.
In rossonero fu straordinario protagonista dell’indimenticabile e vincente ciclo Ancelotti con la conquista di due Champions League, un Campionato Italiano, una Coppa del mondo per Club, una Supercoppa Europea, una Supercoppa Italiana ed una Coppa Italia. È al Milan che ha trovato la sua dimensione, rilanciandosi in modo importante anche nella prima gestione Allegri, con la conquista dello scudetto e della Supercoppa Italiana.
La sua esperienza al Botafogo è durata poco più di un anno per lui che è stato definito dai suoi ex compagni un allenatore anche quando era ancora in campo.
Seedorf è l’unico calciatore ad aver vinto la Champions League con tre maglie diverse (Ajax, Real Madrid, Milan).