Cannavaro a tutto campo: da Pellè alla nuova proprietà del Milan!

E’ stato il grande protagonista dei Mondiali del 2006 vinti con la Nazionale italiana di Marcello Lippi, senza contare i tanti successi con le maglie di Juventus e Real Madrid. Sono solo alcune pillole della grande carriera di Fabio Cannavaro, che oggi ha parlato ai microfoni di ‘Sky Sport 24’, affrontando tutta una serie di argomenti legati all’attualità del calcio. A partire dal bomber del Shandong Luneng Graziano Pellè, escluso dalla Nazionale dopo il fattaccio con il tecnico Ventura: “Penso che Pellé sia un buon giocatore, volevo portarlo a Dubai anni fa. Ha sbagliato in Nazionale. Il rispetto per l’allenatore è la prima cosa, però non mi sembra la decisione giusta non convocarlo più per questo. La trovo un po’ eccessiva. Ripeto, non faccio parte della spedizione azzurra, non sta a me decidere se hanno fatto bene. Ha sempre fatto gol, sta segnando anche in Cina, è andato in una squadra con un po’ di difficoltà che però si è salvata e di lui si parla bene in Cina. De Rossi? Ha sorpreso più di tutti. Infatti tutti lo davano per finito qualche mese fa. S’è rimesso in gioco, ma credo che Spalletti e Conte siano state le chiavi per fargli scattare la molla e riavere gli stimoli giusti. Come calciatore, nessuno gli può dire nulla”. 

Poi Cannavaro affronta il discorso legato alla nuova proprietà del Milan: “So poco di loro. Ma non perché non leggo i giornali italiani, conosco quelli dell’Inter, anche in Cina hanno una squadra in cui stanno investendo molto, sono forti. Credo che questo non debba spaventare, il fatto che arrivino nuovi investitori deve essere un bene, ma devono e essere aiutati a cercare di sbagliare il meno possibile. Non la trovo comunque una cosa negativa”. Poi dice la sua dopo l’esonero di De Boer dalla panchina dell’Inter: “Sicuramente de Boer ha dimostrato in Olanda di essere un buon allenatore, non è colpa sua. Le colpe sono di quelle che l’hanno scelto e di quelli che sono ancora lì a lavorare. È un po’ la cultura nel mondo del calcio a essere errata. Un allenatore ha bisogno di tempo per conoscere i calciatori, l’ambiente, i tifosi, la cultura del club. In uno o due mesi non può risolvere tutto”. Infine Cannavaro ha parlato anche del suo Napoli: “Il problema del Napoli è aver perso un giocatore come Higuain, anche se Milik è un giocatore che stava facendo molto bene. Se non hai un attaccante in più devi ricorrere a delle soluzioni difficili. E questo è un peccato perché il Napoli gioca bene, forse avevano bisogno di due giocatori pronti. Sarri o De Laurentiis? I panni si devono lavare in casa, soprattutto a Napoli dove il tifoso da anni vuole vincere”.