Cannavaro critico sui Mondiali: “brutto calcio, Brasile e Argentina sono poca cosa”

“Non ho visto un gran calcio, ci sono tanti gol e questo alla gente piace, ma tante reti non sono sinonimo di bel gioco”. La pensa cosi’ Fabio Cannavaro, capitano dell’Italia campione del mondo nel 2006 e che in questi Mondiali lavora come opinionista per SportTV. In un’intervista al sito del quotidiano spagnolo “As” l’ex Pallone d’Oro parla delle eliminazioni di Spagna e Italia gia’ nella fase a gironi. “Nessuno poteva pensare a un’eliminazione degli spagnoli gia’ dopo due partite, mentre gli azzurri hanno vinto e giocato bene la prima gara. Peccato, ma si sa che al Mondiale non si puo’ fallire”. Cannavaro vede bene “Olanda, Germania e specialmente Francia. Nessuno li tiene in considerazione, ma hanno un buon allenatore come Deschamps che ha vinto il Mondiale da giocatore e sa come si fa. Argentina e Brasile? Sono soltanto Messi e Neymar. L’Albiceleste ha tanti attaccanti ma alla fine e’ sempre Messi a decidere, mentre la Seleçao non mi e’ piaciuta finora, anche perche’ non ho mai visto piangere tanto una squadra. Posso capire la pressione, ma con carattere e personalita’ si puo’ gestire. Noi italiani nel 2006 venivamo da una situazione molto difficile, da calciopoli, ma non ne parlavamo, pensavamo soltanto a giocare e non avevamo bisogno di psicologi. Il Brasile deve sopportare una pressione enorme, ma non ho mai visto tanti pianti dopo una vittoria e se perdono che succede? Cosa succederebbe se dovessero affrontare l’Argentina nella finale del Maracana’? Temo che andrebbero allo stadio pieni di paura”.

Cannavaro dice che giocatori come “Pirlo e Totti gestiscono alla grande le pressioni. Anch’io non avevo paura e prima della finale di Berlino ho dormito senza problemi. Ricordo che Totti agli Europei del 2002, nella semifinale contro l’Olanda, prima di andare sul dischetto disse a Di Biagio che avrebbe fatto il “cucchiaio” a Van Der Sar, Gigi era preoccupato, speravamo che non lo facesse, lo fece e segno’, ma si chiama Francesco Totti, uno dei migliori nella storia del calcio”.