Cantona difende Balotelli: ma da che pulpito…

Eric-CantonaL’ex fenomeno del Manchester United Eric Cantona, si è sempre messo in luce per le sue giocate, ma anche per l’incredibile numero di follie al di fuori del terreno di gioco. Un po’ come Mario Balotelli insomma, al centro dell’attenzione negli ultimi giorni per alcune prestazioni non all’altezza. Ma Cantona difende a spada tratta Super Mario parlando alla Gazzetta dello Sport: “Un grande giocatore, il suo talento lo vedi nei goal. Ma ha anche molta forza mentale per sostenere l’enorme impatto mediatico. Un esempio per un paese che inizia solo ora a fare i conti con l’immigrazione, tutto questo lo rende speciale”. 

Non proprio l’uomo ideale per giudicare Eric Cantona, dato che è stato arrestato pochi giorni fa a Londra con l’accusa di aggressione dopo un litigio. Il francese comunque prosegue nella sua intervista: Messi e Ronaldo trasmettono il piacere del gioco. Guardandoli capisci che, come me anni fa, anche loro pagherebbero pur di giocare. Lo stipendio di Ibra fa discutere? Ma sono quei pazzi qatarioti a pagarlo. Dovremmo stendere il tappeto rosso visto che poi pagano le tasse al 75%. Soldi che finiscono nelle casse dello stato. La crisi è frutto di politiche spregiudicate, non colpa dei calciatori”.

Ma quando Cantona viene definito un ribelle come Balotelli, lui si accende: “Siamo nulla se paragonati al cileno Caszely a cui torturano la madre perché si opponeva alla dittatura come Socrates in Brasile, al bosniaco Pasic rimasto a Sarajevo per insegnare il calcio ai bambini sotto i bombardamenti, a Drogba che s’oppose alla guerra in Costa d’Avorio, a Mekloufi che rinunciò alla Francia per fondare la nazionale di ribelli algerini”.