Caos a Napoli – Tifosi contro De Laurentiis: la lettera di contestazione e le foto degli striscioni

A volte è proprio vero, si fa presto a dimenticare ciò che un presidente ha fatto per la propria società. La riconoscenza nel calcio non esiste, ed i tifosi del Napoli lo hanno dimostrato contestando duramente De Laurentiis nella giornata di ieri. Il Presidente del Napoli ha portato la squadra in pochissimi anni dalla serie C sino alla Champions League, e ad un passo dallo scudetto. Ma ciò non è bastato per accaparrarsi l’affetto di alcuni tifosi che hanno scelto di esprimere il proprio dissenso attraverso una lettera polemica ed uno striscione esposto a Castel Volturno, proprio nel giorno dell’inizio di una nuova era dei partenopei: l’era Benitez. Lo striscione esposto al campo d’allenamento recita così: “ADL: basta con la storia della C…hai fatto milioni da quando sei qui, con l’aiuto della stampa locale…pensi solo ad ingrassare!”. Parole molto dure che non rendono onore al Presidente ma soprattutto all’uomo De Laurentiis, che si è sempre esposto in modo anche eccessivo alle volte, per il bene del suo Napoli. L’aspetto più strano è che la goccia che ha fatto straboccare il vaso, è stata la cessione di Cavani. Ma il Presidente non poteva opporsi a tale cessione, dato che il Matador aveva una clausola rescissoria che è stata interamente versata dal Psg. Dunque la decisione spettava solo al giocatore e non al Presidente.

Ma non è finita qui, ecco il testo della lettera dei tifosi:

614b1fa5f8e16b9509caeaedbcc4757d-15642-d41d8cd98f00b204e9800998ecf8427e (1)La canzoncina del momento è che Cavani se ne voleva andare. E’ normale, il Presidente l’ha fatta passare per radio e TV come se fosse il tormentone dell’estate. Poco ci è mancato – continuano i promotori dell’iniziativa – che ne girasse anche un video. Senza perdere occasione di sbandierare a destra e a manca e riempiendosi la bocca del concetto di napoletanità, che lui non sa neanche cosa sia e dove stia di casa. Ma tanto basta per far vibrare le corde di un popolo che, ciclicamente, sembra quasi che aspetti che la storia gli propini l’ennesimo imbonitore di turno e approfittatore dei propri sogni, della propria passione e delle proprie speranze. La canzoncina è stata solo un remake dei successi degli ultimi anni. Da Quagliarella a Lavezzi, passando anche per Mazzarri. E nessuno a chiedersi, eventualmente, se fosse vero, del come e del perché, tutti se ne vogliono andare. Semplicistica appare la sola motivazione economica. Nessuno che provi a cercare un’altra eventuale chiave di lettura. Nessuno a chiedersi del come e del perché, ogni anno, il Progetto preveda la cessione di uno dei migliori elementi della rosa. Qualcuno, gli “sprovveduti”, avevano erroneamente pensato che il progetto prevedesse il rinforzamento costante e programmato della rosa, in modo tale da provare a riportare il tricolore a Napoli. E anche se, “vincere uno scudetto è da cafoni “ ( cit. A.D.L.). Perché, se veramente lo vuoi tenere uno come Cavani, non inserisci nessuna clausola o, altrimenti, se proprio devi, ne stabilisci una fuori mercato. Va bene, ma di cosa stiamo parlando. Di una Società che non è neanche in grado di rinnovare i contratti ad elementi quali Campagnaro e Zuniga. Di un Presidente che da quando si è insediato, ha preso un solo giocatore uno, di un certo “nome”, Goran Pandev. Per il resto solo elementi prospettici con la speranza che diventino dei campioni, in modo da poterli cedere per realizzare le famose plusvalenze tanto care ai tifosi. Ma i tifosi restano zitti e muti. Imbambolati, fuorviati, strumentalizzati da un uomo che ha ridotto gran parte di una tifoseria ad un popolo di inetti che una volta, discorreva di calcio e giocatori, di moduli e tattica. E oggi, per la gioia del “capo”, discorre di marketing e plusvalenze, di working in progress e start – up, senza neanche sapere, cosa siano. E magari, nel frattempo, aspettano il famoso bonifico. Gli strenui difensori del PROGETTO storceranno il naso. Diranno di aspettare. Che casomai Cavani dovesse andar via, verranno acquistati degni sostituti. Sognano Jovetic e c. Come se poi, il montenegrino, non lo si potesse sognare in coppia con Cavani. Ma il popolo ha bisogno di sogni. E aspetta. Basta chiacchiere, contestiamo De Laurentiis”.