Quella di oggi sarà una giornata importante per la Juventus e per Andrea Agnelli. Nel pomeriggio infatti comincerà il processo sportivo nei confronti del club bianconero per il caos biglietti che ha portato la Commissione Antimafia ad aprire un’indagine sulla curva dello Stadium.
Come riportato dalla ‘Gazzetta dello Sport’, la Juventus dovrà difendersi davanti al Tribunale federale nazionale dalle accuse mosse dal procuratore federale Giuseppe Pecoraro. L’oggetto della discussione sarà la compravendita dei biglietti dello Juventus Stadium e i rapporti intattenuti fra la dirigenza bianconera e gli ultrà. Sotto accusa sono finiti in particolare il presidente Andrea Agnelli, i dirigenti Alessandro D’Angelo e Stefano Merulla (che si occupano della sicurezza e della biglietteria) e l’ex responsabile del marketing Francesco Calvo.
Caos biglietti, cosa rischiano Agnelli e la Juventus

Sempre stando a quanto riportato dalla ‘rosea’, il club bianconero al momento rischia solo un’ammenda mentre Agnelli e gli altri dirigenti rischiano un’inibizione che può andare da diversi mesi fino ad un paio d’anni.
Il presidente e i suoi collaboratori infatti, sono accusati di aver violato il comma 1 dell’articolo 1, quello che si riferisce ai principi di lealtà sportiva, ma soprattutto tre commi dell’articolo 12, quello che regola i rapporti con gli ultrà.

































