Autobiografia Icardi – L’autobiografia di Icardi continua a far discutere. Nel libro ‘Sempre Avanti’, infatti, oltre a tutta la querelle legata ai tifosi dell’Inter, è presente anche un capitolo dedicato alla Sampdoria e al suo ritorno a Marassi da avversario, scagliandosi con i tifosi blucerchiati:
“Mi hanno fischiato per l’intera durata del partita, urlandomi di tutto. “Tra-di-to-re” era il coro che andava per la maggiore. Dalla panchina un mio ex compagno ha lanciato un’offesa ai danni di mia madre, ma non gli ho dato soddisfazione». Ancora: «I tifosi sembravano essersi dimenticati che era stata la società a vendermi, per incassare i 13 milioni del mio cartellino. Dopo il primo gol che ho segnato proprio sotto la curva dei tifosi blucerchiati (vi lascio immaginare la loro esplosione di rabbia) mi sono girato verso di loro, facendo segno di gridare più forte. Loro stavano già urlando a squarciagola, ma così li ho fatti incazzare ancora di più”.
Sull’esperienza alla Sampdoria: “Conoscevo le squadre più importanti: Inter, Milan, Juventus e Roma. Sono andato su Google a vedere che squadra fosse la Sampdoria e che città rappresentasse. Era importante, in rosa c’erano due giocatori come Cassano e Pazzini. Mi sentivo gasato. Alla Sampdoria posso bruciare le tappe ed esordire in Serie A, invece di stare qui ad aspettare. Il paragone con Messi era una moda diffusa tra i giornalisti e la cosa non mi dispiaceva. Non facevo vita sociale, come unico svago dopo gli allenamenti andavo a pescare al porto con mio padre: una canna in carbonio super leggera, pesi per la pesca a fondo, una serie infinita di galleggianti”.
Infine su Maxi Lopez scrive: “Ha invitato subito me e Patrizia, la mia fidanzata, per un asado a casa sua. È stato in quell’occasione che mi sono presentato a Wanda. Nei mesi successivi mi hanno invitato al compleanno dei bambini o alle feste tra amici”.