Crisi nera per l’Inter, uscita sconfitta anche dal match contro il Sassuolo. L’esonero di Pioli non ha portato allo scossone sperato dalla società. Al termine del match ai microfoni di ‘Sky’ si è presentato anche Eder, autore del goal dell’1-2, che ha attaccato duramente la società:
“Anche noi ci interroghiamo su questo momento difficile. Poche parole da dire, è un’altra stagione negativa. Sono arrivato nell’ultimo anno e ho trovato le stesse difficoltà che l’Inter ha sofferto negli ultimi 5-6 anni: se la società a inizio stagione ci ha chiesto la Champions e ci ritroviamo a lottare per l’Europa League c’è qualcosa che non va. Non è questione di stimoli, ma parte tutto da inizio anno, dove abbiamo cominciato tra molte difficoltà prima di una rincorsa incredibile. Dopo la Sampdoria forse ci siamo scoraggiati perché abbiamo visto svanire il nostro obiettivo, ma è un’annata brutta”.

“Non possiamo parlare di errori individuali – ha aggiunto l’attaccante oriundo – abbiamo fatto tutti male e siamo tutti sulla stessa barca, giochiamo a calcio e non a tennis: ecco perché abbiamo fallito l’obiettivo. Chi si sente giocatore da Inter e vuole restare deve dirlo alla società, e così chi vuole andarsene: allo stesso modo la società deve avere la personalità di parlare chiaro, è così che si crea un gruppo. Bisogna avere la consapevolezza che una squadra come l’Inter non può continuare così anche l’anno prossimo.
Se io resto? Dipende dalla società e dal prossimo allenatore: ripeto, se la società vuole che io resti, dovrà avere la personalità di dirmelo, ugualmente se vorrà vendermi; allo stesso modo, se Eder vuole restare o andarsene, dovrà avere il coraggio di dirlo alla società”.
Caos Inter, non solo Eder: anche Eder attacca la società
Samir Handanovic ai microfoni di ‘Inter Channel’ ha commentato la sconfitta con il Sassuolo:
“Oggi sono accadute le stesse cose che si ripetono da molte partite ormai, il discorso non è cambiato, siamo sempre lì. Ci serve qualcosa di diverso, da noi non c’è serenità, è tutto l’anno che va così. Non dobbiamo cercare colpevoli, dobbiamo analizzare la situazione e capire come ripartire. Il momento è negativo, dobbiamo stringere i denti e provare a chiudere bene”.
Il portiere sloveno manda poi un messaggio ai tifosi:“Li posso comprendere, siamo da cinque anni in questa situazione e non è possibile per l’Inter. La pazienza ad un certo punto finisce, non dico nulla a loro per non prenderli per il c**o. E’ dura anche per noi giocatori, è il momento più difficile da quando sono qui”.
















