“La Lega mostra i muscoli, noi seguiamo le regole”. E’ scontro aperto tra la Federazione italiana pallacanestro (Fip), sostenuta dal Comitato olimpico nazionale, e la Lega basket. Il Consiglio federale presieduto da Gianni Petrucci ha deciso oggi pomeriggio di risolvere la convenzione con l’organo di rappresentanza dei club revocando le deleghe e avocando a se’ l’organizzazione del campionato. Il motivo? La totale liberta’, “impossibile da accettare” per Petrucci, rivendicata dai club riguardo alle competizioni europee, oggi nel caos per la scelta della Federazione internazionale (Fiba) di creare due nuove coppe e non riconoscere piu’ la “vecchia” Eurocup. Tre club italiani – Sassari, Trento, e Reggio Emilia – hanno di recente firmato un accordo proprio per avere una licenza decennale in Eurocup, scatenando la rabbia della Fiba, che ha minacciato persino l’esclusione dell’Italia (e di altri paesi con club “fuorilegge”) dalle competizioni internazionali. Un pericolo che la Federbasket non puo’ correre e non a caso questa mattina, poche ore prima del Consiglio federale convocato a Roma, e’ arrivata la presa di posizione della Giunta Coni riunita a Palermo: “La vicenza e’ estremamente imbarazzante – ha sottolineato il presidente Malago’ -. Facciamo parte di un ordinamento semplice: c’e’ il Cio, ci sono i comitati olimpici nazionali, le federazioni internazionali e quelle nazionali. Il Coni rimette alla Federbasket il compito di capire se le azioni delle tre societa’ rientrano all’interno delle norme”.
La federazione valutera’ questo aspetto nelle prossime settimane attraverso “il segretario generale – ha spiegato Petrucci – che mi riferira’ le conclusioni che poi sottoporro’ all’attenzione del Consiglio federale”. Intanto, pero’, la Federbasket ha avocato a se’ l’organizzazione del campionato: “Abbiamo deciso di revocare tutte le deleghe alla Lega – ha dichiarato il presidente della Fip – la convenzione e’ annullata, da oggi il campionato lo gestisce la Federazione. Per fare attivita’ internazionale tutte le federazioni nazionali hanno bisogno del permesso della Fiba, ma la Lega ha deciso che vuole fare attivita’ al di fuori delle organizzazioni: questo non e’ possibile. Una riapertura? Certo, ma solo se la Lega diventa un organismo democratico mentre oggi e’ un’associazione di avvocati”. Petrucci spera in un retrofront dei club, ma il comunicato pubblicato in serata sul sito della Lega non promette riappaficazioni: “Non si comprende a quale titolo la federazione risolva una convenzione che scade il 30 giugno 2017. Noi abbiamo aderito al progetto della ‘Fiba Champions League’, ribadendo tuttavia un principio che Fiba e Fip hanno avallato da almeno 15 anni: poter partecipare a competizioni, o essere associati a organizzazioni, che oggi non sono piu’ riconosciute dalla federazione internazionale. E’ evidente che esiste un problema di natura legale”. A questo punto i club potrebbero rivolgersi all’Antitrust per far valere le proprie ragioni. “Vediamo cio’ che succede – ha osservato Petrucci ancor prima di leggere la nota della Lega – In ogni caso noi abbiamo agito in conformita’ delle regole Fiba: l’Italia partecipera’ al torneo preolimpico e a tutte le manifestazioni internazionali”. (ITALPRESS).