Caos Parma: parole dure del presidente del Cesena, replica di Lucarelli

Pensieri discordanti che fanno discutere sull'attuale situazione del club gialloblù

“Per rispetto dei tifosi e di tutte quelle societa’ che lavorano seriamente come noi penso che l’orario giusto per giocare fosse quello dettato dalla Lega. L’arbitro invece ci ha detto che la Federazione aveva fatto sapere che si giocava alle 15.15: a noi non risulta, la Lega non ci ha detto nulla. Noi non condividiamo questa protesta perche’ viene dall’Aic che in questa storia del Parma si e’ comportata in maniera dilettantistica, in forte ritardo, fingendo di non sapere. Si sono mossi male e tardi, e ora stanno facendo ulteriori danni”. E’ pesante il commento del presidente del Cesena, Giorgio Lugaresi, in merito alla forma di protesta decisa dall’Assocalciatori per la vicenda del Parma. “In tanti anni di calcio non ho mai visto una situazione del genere e non esistono innocenti, nemmeno Donadoni – afferma ai microfoni di Sky Sport -. Ieri ha chiesto che qualcuno si assumesse delle responsabilita’, ma lui dovrebbe assumersele anche, visto che a ottobre lo stipendio non l’ha preso e non ha fatto denuncia. Ha aspettato febbraio, e questo tempo perso e’ un danno per Parma, per i tifosi e per la citta'”. Prosegue lo sfogo di Lugaresi: “Poi questo passaggio ridicolo di presidenti, quando Ghirardi e Leonardi sono i primi responsabili. Bisogna rimanere sul posto quando si combinano guai”.

lucarelliA stretto giro di posta arriva la replica di Alessandro Lucarelli, capitano dei gialloblu’ che oggi hanno deciso di non giocare in casa del Genoa. “Mi sembra un tantino esagerata questa presa di posizione, non ha capito che questa protesta non e’ per salvaguardare solo il Parma – dice il difensore toscano sempre a Sky -. Sappiamo benissimo che i nostri dirigenti non hanno fatto bene, ma c’e’ chi lo ha permesso e noi ci stiamo battendo per questo. Ora c’e’ il Parma in questa situazione, mi auguro non ci sia mai il Cesena, ci sono squadre che non hanno voce in capitolo e sono messe come il Parma o peggio. Vanno cambiate le norme federali, se il Parma e’ arrivato a questo punto qualcuno ha fatto finta di non vedere. I 15′ di ritardo? Il suo capitano e’ stato contattato come tutti gli altri, tutti hanno dato l’ok e 3-4 squadre non volevano neanche giocare, se ne parlava con lui magari l’avrebbe saputo”. Il futuro del Parma e’ sempre incertissimo: “Noi aspettiamo questa assemblea di Lega venerdi’, secondo noi e’ stata fissata in ritardo, ma vediamo cosa verra’ deliberato e ci muoveremo di conseguenza. Non so cosa dovevano denunciare Donadoni o giocatori, noi piu’ che giocare nonostante fossimo senza stipendio non so cosa potessimo fare. Cambiamo le norme: anziche’ dare tre mesi alle societa’ per pagare gli stipendi, se venisse data l’obbligatorieta’ mensile non ci sarebbe bisogno di denunciare”. Adesso, conclude Lucarelli, “mi auguro che potremo finire il campionato, perche’ la societa’ non c’e’, il campionato e’ compromesso e allora la partita della domenica e’ l’unica cosa che ci rimane”.