Dopo aver saltato l’esordio nel campionato di Serie B contro la Ternana, il Pisa vede sempre più lontana la risoluzione dell’intricata situazione societaria. E la decisione della famiglia Petroni di non accettare l’offerta di un fondo pari a 6,2 milioni di euro, per rilevare il 100% delle quote, ha complicato ulteriormente la situazione. Tanto che il presidente della Figc Carlo Tavecchio, a margine del Consiglio federale odierno, ha avvertito: “Aspettiamo se ci sarà uno sviluppo con un acquirente o meno, dopodiché ci sono i rituali atteggiamenti dei regolamenti federali e alla quarta partita persa a tavolino si rischia esclusione. Se si rischia un nuovo caso Parma? Quello del Parma era a cinque domeniche dalla fine del campionato e tutta una serie di responsabilità dal punto di vista economico, l’abbiamo recuperata con un concordato e sistemato tutto. Qui non abbiamo concordato niente e non so cosa accadrà. La relazione è stata fatta dal presidente Abodi e il Consiglio ha preso atto”.