Quella di oggi potrebbe essere una giornata importante sul fronte Salah per quanto riguarda la querelle Fiorentina–Chelsea. I viola lo aspettano oggi a Firenze per le visite mediche e domani per il ritiro di Moena. Con ogni probabilità, però, l’esterno egiziano rimarrà a Londra, dove si sta allenando con la Primavera del Chelsea, e non si presenterà.
I Della Valle e i loro collaboratori sono consapevoli che dal punto sportivo la battaglia è stata persa, ovvero Salah non tornerà a giocare per la Fiorentina, ma la battaglia legale è ancora aperta. I viola infatti per liberarlo trattano con il Chelsea e chiedono un premio di valorizzazione per il giocatore e che quest’ultimo non venga ceduto all’Inter.
Sul primo punto è già stata trovata un’intesa di massima e il premio è stato quantificato in 2-3 milioni di euro, con il Chelsea che pensa di poter inserire nell’accordo il cartellino del giovane gioiello Loftus-Cheek, centrocampista di grandi potenzialità accostato per caratteristiche a Paul Pogba e gradito alla Fiorentina. Sulla seconda richiesta, invece, ci sarà ancora da trattare, visto che i Blues non vogliono porre nessun veto sulla cessione dell’egiziano.
I viola però continueranno a trattare, consapevoli di avere dalla loro il supporto delle carte: se il Chelsea infatti andasse al muro contro muro, la Fiorentina invierebbe alla FIFA un dossier chiedendo una squalifica per Salah. Lo stop sarebbe di 6-7 mesi a causa della scrittura privata. Punizione che toccherebbe anche all’ex direttore generale dei viola, Sandro Mencucci, reo di aver firmato l’ormai famosa scrittura privata.