Caos Ternana, una giornata di ordinaria follia: l’accaduto ed il duro comunicato dei tifosi!

A poco piu’ di due settimane dall’inizio del campionato la Ternana si ritrova senza allenatore e direttore sportivo. Nel pomeriggio la dirigenza rossoverde ha prima “risolto consensualmente” il contratto con il ds Fabrizio Larini e successivamente ha “sollevato dall’incarico” il tecnico Christian Panucci. Entrambi, dopo essere passati in sede, si sono diretti al campo di allenamento dove hanno salutato la squadra. “C’erano delle diversita’ di vedute che poi si sono acuite – ha detto Larini – rispetto le idee degli altri ma in queste situazioni e’ meglio che le strade si separino”. Qualche minuto dopo e’ uscito dagli spogliatoi Panucci. Il tecnico ha tenuto a ribadire che “con Larini sono stato sempre in grandi rapporti e abbiamo cercato di fare le cose in maniera seria e professionale. Il presidente ha deciso cosi’. Accettiamo la sua decisione con grande amarezza”. “Forza Ternana, vi seguiro'”: sono state le sue ultime parole prima di salire in auto e lasciare Terni. Il tutto davanti a una ventina di tifosi che, nel momento in cui si e’ sparsa la voce dell’esonero di Panucci e Larini si sono recati allo stadio per manifestare contro la decisione della societa’. A questo epilogo si e’ arrivati dopo l’accesa conferenza stampa post Ternana-Pordenone e la successiva replica piccata di Simone Longarini. Domenica sera Panucci aveva chiesto di poter parlare direttamente con l’amministratore unico Longarini “per il bene della Ternana” e di non voler piu’ avere rapporti con il direttore generale, l’avvocato Capizzi: “Parlarci m’innervosisce e poi non capisce di calcio” le parole del tecnico.

Il dialogo auspicato dal tecnico non c’e’ stato nemmeno nel giorno dell’esonero come confermato dallo stesso allenatore: “Non ho parlato con il presidente”. Nessuna lamentela, invece in riferimento alla campagna acquisti “anche in B la squadra si puo’ fare l’ultima settimana di mercato”. A dirigere l’allenamento, questo pomeriggio, lo staff di Panucci. Infatti nel comunicato diffuso dalla societa’ in merito all’esonero del tecnico non si fa alcun riferimento ai suoi collaboratori. In panchina, sabato a Cesena per il terzo turno di Tim Cup potrebbe andare il vice di Panucci, Paolo Rodolfi o in seconda battuta il tecnico della Primavera rossoverde, Sebastiano Siviglia. Nomi caldi per la panchina quelli di Carmine Gautieri e Roberto D’Aversa. (ITALPRESS).

Ternana nel caos: il comunicato dei tifosi

Ternana (Foto LaPresse/Settonce Roberto)
Ternana (Foto LaPresse/Settonce Roberto)

CI RISIAMO, ancora una volta i tifosi rossoverdi stanno assistendo ad un film che prevede lo stesso copione da quando c’è la proprietà Longarini. Ecco quindi le dimissioni di Larini e la cacciata di Panucci, professionista serio ed uomo con gli attributi reo di aver manifestato la necessità di confrontarsi con la proprietà, una necessita più volte manifestata dai vari Toscano, Tesser e Breda ma MAI concretizzata. Abbiamo più volte sottolineato come gestire una società di calcio sia diverso dal gestire una qualsiasi azienda, perché un’azienda non ha i tifosi e non rappresenta una città ed i suoi abitanti, cosa che invece fa la squadra di calcio di una città. La Ternana rappresenta Terni ed i suoi cittadini, il signor Longarini non può gestire da padre padrone non avendo il minimo rispetto dei suoi dipendenti e dei suoi tifosi. L’elenco delle mancanze è lungo: la stucchevole vicenda del rinnovo della convenzione per l’uso dello stadio, la mancata presentazione della squadra, una conferenza stampa annunciata e mai effettuata, la clamorosa assenza della proprietà in un momento delicato e decisivo per la stagione come il calcio mercato e la preparazione estiva sono l’ennesima prova che non si ha la minima idea di come si gestisce una società calcistica professionistica. Non si può affidare la squadra ad una persona di spessore come Panucci e non dedicargli almeno un’ora per potersi confrontare e decidere insieme le strategie facendosi sostituire dall’ennesima figura a digiuno di calcio. Durante la gestione Zadotti sembrava che le cose fossero migliorate e malgrado la famiglia Longarini fosse invisa alla gran parte della tifoseria abbiamo cercato tutti di contribuire ad un miglioramento dei rapporti tendendo una mano alla società. Purtroppo ogni nostro sforzo è stato vano. Avremmo voluto esternare queste riflessioni direttamente alla proprietà ma, malgrado siamo un club ufficiale ed abbiamo fatto una regolare richiesta per un colloquio con la famiglia Longarini, a distanza di due anni non abbiamo avuto risposta. Oggi abbiamo nuovamente fatto richiesta di un colloquio con Simone Longarini così come ci spetta. Se, come prevediamo, non ci verrà concesso siamo pronti a rinunciare alla qualifica di club ufficiale anche perché esserlo e non poter essere d’aiuto non avrebbe senso. Fare la serie B per la città di Terni forse è in lusso ma il prezzo che stiamo pagando sta diventando ogni giorno più pesante. Il dubbio a questo punto ci assale: meglio la Serie B così o meglio ripartire da dilettanti ma con identità diversa? Ai posteri l’ardua sentenza, ma Terni merita rispetto!

Club Roccarossoverde

Il presidente

Anacleto Petigliani