Fabio Capello è uno di quegli allenatori che si può ben dire ne abbia viste tante. Nei suoi trascorsi in giro per l’Europa ha allenato i migliori calciatori al mondo ed uno di questi di certo è stato Zlatan Ibrahimovic. I retroscena raccontati ieri a Skysport dal tecnico, sono davvero impressionanti. Pensare ad oggi che Ibra non avesse un tiro all’altezza è assurdo, eppure agli inizi era così: “Quando arrivò alla Juventus non sapeva calciare in porta. Mino Raiola venne e mi disse: ‘guarda che questo è forte, spacca le mani ai portieri’, io gli dissi ‘guarda che per il momento ha spaccato solo i vetri delle finestre della palestra’.Poi si dedicò a tirare in porta ogni giorno, provando e riprovando, e ovviamente migliorò come sapete tutti”.

Capello ha parlato anche del carattere focoso di Ibrahimovic, con qualche lite interna anche alla Juve: Lo seguivo già ai tempi della Roma, poi la Juventus fece un colpo incredibile a prenderlo a 16 milioni di euro, tra l’altro in quattro rate. All’Ajax avevano deciso che non sarebbe stato un grande giocatore, gli preferirono Mido, più facile da gestire. In effetti qualche scontro lo ebbe anche alla Juventus, ad esempio con Zebina, ma poi tutto fu regolato da Moggi”. Don Fabio ha allenato anche un altro attaccante da urlo, il Fenomeno Ronaldo: Lì c’era il miglior giocatore che io abbia mai allenato, ovvero Ronaldo. Peccato lo presi a fine carriera, quando pesava 96 kg. Gli dissi ‘Ma quando hai vinto i campionati del Mondo nel 2002 quanto pesavi?’. 84, mi disse. ‘Ma vorrai almeno tornare ad 88?’ gli risposi. Era un grande comunque”.