Capello non ha fiducia nelle milanesi: “competitive non prima di 3 anni”

L'ex tecnico della Juventus, crede invece in un duello sino all'ultima giornata tra Juve e Roma

“Milan e Inter devono crescere molto, ma se non sbagliano niente tra tre anni possono tornare a essere competitive”. E’ il pensiero di Fabio Capello, oggi a Dubai per il “Globe Soccer”. Detto che “la Roma ha cose interessanti”, la Juventus in Champions “con poche cose potrebbe fare molto bene, tutti gli obiettivi che si e’ prefissata sono stati raggiunti a livello di mercato”. “Il problema del calcio italiano – prosegue il tecnico di Pieris ai microfoni di Sky Sport – e’ che non e’ piu’ il posto dove tutti vogliono venire a giocare, anzi, quando troviamo qualcuno bravo lo diamo via e questo ci impoverisce”.

Per quanto riguarda lo scambio Cerci-Torres, il primo Capello lo conosce per averlo avuto ai tempi della Roma, “un ragazzo un po’ timido, non quel ragazzo che puo’ adattarsi facilmente a questi cambi di mentalita’, di nazione, di lingua. Va a giocare in una grande societa’, con un pubblico molto appassionato ma anche molto esigente. Ha delle qualita’ ma deve convincersi prima lui di essere forte”. Torres, invece, “e’ un giocatore che si e’ perso nella voglia di far vedere di essere ancora quel giocatore importante che e’ stato ma ha perso quella forza di partire palla al piede e andare in porta”.

Per la lotta scudetto, “la Roma si e’ un po’ persa ma dopo la sosta invernale si ritrovera’ – prevede Capello – La sconfitta in Supercoppa Italiana brucia ma la Juventus e’, potenzialmente, la squadra nettamente piu’ forte”. Infine una battuta sul Pallone d’Oro da assegnare al miglior allenatore del 2014: “e’ una bella lotta. Se guardiamo ai Mondiali dico Loew, se guardiamo al risultato allora Ancelotti, se guardiamo a quello che e’ riuscito a fare con la squadra a disposizione allora dico Simeone. In Italia chi e’ stato il migliore? Garcia”.