Si è trattato di uno dei casi di tradimento più clamorosi della storia del calcio per quanto riguarda il ruolo di allenatore, che potremmo paragonare un po’ alla vicenda legata a Gonzalo Higuain, passato alla Juventus dopo anni di amore e goal con il Napoli. Stiamo parlando di Fabio Capello, che un po’ di anni fa passò dal famoso “Mai alla Juventus” al divorzio dalla panchina della Roma nell’estate del 2004, per andare proprio nel club bianconero. Così, a distanza di quasi 13 anni, Capello ammette con schiettezza la propria incoerenza di allora. Lo ha fatto nel corso di un’intervista rilasciata alla rivista ‘Sette’: “E’ vero, non ho mantenuto la parola. Avrei dovuto fare come Luciano Spalletti: noi siamo professionisti. Invece ci sono andato. Avevo capito che in 5 anni avevo dato tutto e non riuscivo più a trasmettere alla squadra ciò che sentivo dentro. Era diventata routine…”.











