La convocazione di Eder e Vazquez nella Nazionale Italiana, ha riaperto un dibattito, cominciato nel 1961, con le convocazioni di Omar Sivori e Josè Altafini e continuato nel con i vari Camoranesi, Thiago Motta, Amauri: è giusto che il commissario tecnico convochi gli oriundi (letteralmente, giocatori non italiani, naturalizzati italiani per origine o parenti lontani)?
Roberto Mancini si è detto assolutamente contrario, con Marcello Lippi che prontamente ha ricordato le vittoria del Mondiale in Germania con l’argentino Camoranesi in campo. In Italia non c’è un accordo su questa vicenda, ma anche negli altri stati ci sono stati casi eclatanti che hanno sollevato polveroni: basti pensare a Diego Costa, centravanti brasiliano che ha deciso alla fine di giocare con la Nazionale spagnola, nonostante avesse anche partecipato ad alcune amichevoli con quella verdeoro.
Il modello da imitare, secondo molti, sarebbero paesi come la Germania, che da diversi anni ormai presenta giocatori con origini non tedesche. Ma è opportuno fare una precisazione: i vari Klose, Ozil, Bellarabi, Boateng, Mario Gomez, Khedira sono calciatori tedeschi, con origini straniere, ma nati e cresciuti in Germania (l’unico vero oriundo tra le file dei campioni del mondo è l’interista Podolski), Vazquez e il sampdoriano Edèr, rappresentano l’esatto contrario.
Stesso discorso per la Nazionale Francese, da sempre simbolo di integrazione grazie ai tantissimi giocatori provenienti dalle ex colonie (Zidane, Thuram, Henry, Makelele, Wiltord e i nuovi Varane, Sakho, Benzema). In Svizzera abbiamo una Nazionale strutturalmente simile a quella tedesca e francese: sono presenti infatti giocatori come Xherdan Shaqiri e Granit Xhaka, nati e cresciuti in Svizzera, ma di origini kosovare/albanesi e Ricardo Rodriguez, nato da genitori spagnoli e cileni, ma deciso a rappresentare la Nazione in cui è nato.
E in Inghilterra? La Nazione di sua maestà si è dimostrata nel tempo molto più conservatrice, ma ciò non ha comunque fermato un processo figlio del mondo globalizzato: Raheem Sterling è il caso più recente di calciatore naturalizzato inglese (nato in Giamaica da genitori giamaicani e trasferitosi in Inghilterra all’età di 5 anni con la nonna).
Anche gli altri paese però sono entrati nel meccanismo: la Svezia con Zlatan Ibrahimovic (nato in Svezia, da genitori croati e serbi), il Portogallo con Nani e Deco (oriundo vero e proprio, perchè brasiliano naturalizzato portoghese) e il Belgio con i vari Kompany, Witsel, Lukaku.