Caressa senza peli sulla lingua: da “andiamo a Berlino” alla guerra con Mediaset e il caso ZDF

Fabio Caressa: "Sky è un mondo, se ci sei entrato non te ne vai per qualche partita di Champions"

Una Champions in pantofole? In ufficio, al lavoro. Magari un po’ di malinconia c’è, ma niente nostalgismi, guardiamo avanti… Noi abbiamo sprovincializzato il racconto del calcio.Conta molto l’origine dell’azienda, internazionale. Lavorare fianco a fianco con gli stranieri” sono le parole di Fabio Caressa in un’intervista a Repubblica. Il direttore di Sky Sport ha parlato di vari argomenti, soprattutto dell’esclusiva Champions di Mediaset: “La concorrenza fa bene e l’ho sempre pensato, non cambio idea ora. Tanto è vero che già in questa partenza di stagione ci siamo inventati di tutto, altre novità arriveranno, l’umore è alto, abbiamo l’intera serie A e lo sport al top. Abbiamo l’Europa League con le italiane, e quest’anno una delle nostre la vincerà, io ci prendo sempre in queste cose. Che dovremmo fare, flagellarci? Ci stiamo divertendo, invece“.

Caressa punge: “Ma io lo vorrei davvero vedere un abbonato Sky che viene davanti alla nostra sede e strappa la smart-card: Sky è un mondo, se ci sei entrato non te ne vai per qualche partita di Champions. E poi andrai da un amico, al bar, in qualche modo farai…“. Poi, sul caso ZDF: “Non scherziamo, la cosa Zdf è pericolosa per chiunque. I diritti sono diritti, se si aprono le falle sono guai per tutti“.

Il direttore di Sky Sport ha ricordato con grande orgoglio: “Cosa mi piace ricordare delle nostre innovazioni sul piano del linguaggio? Il tono, il ritmo, e per quanto mi riguarda l’enfasi giusta in momenti particolari: le introduzioni caricate per presentare un grande match, il nome e cognome del calciatore urlato al goal, e poi soprattutto la fortuna di quel ‘Andiamo a Berlino’ la prima volta che Sky trasmise i Mondiali. Di quella manifestazione si ricorda soprattutto quella frase…“.